Zingaretti ai 5Stelle: "Trasformiamo l'accordo in alleanza"

Le prime settimane di governo tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico sono passate sono state caratterizzate da un clima di pacatezza e pubblico rispetto come non si vedeva da quasi due anni. E il primo bilancio di questo accordo M5S-PD, a detta dei rispettivi leader, è più che positivo.

Oggi Luigi Di Maio, intervistato da Repubblica, si era detto soddisfatto del modo in cui si stanno sviluppando i rapporti col PD - "Con il Pd ci sono meno vertici, meno photo opportunity, ma concludiamo molto di più. Prima il taglio, ora il decreto clima" - e in serata Nicola Zingaretti, ospite di Otto e Mezzo su La7, ha condiviso le parole di Di Maio e lanciato una sorta di appello:

È una straordinaria novità. PD e M5S rappresentano insieme oltre il 40% dell'elettorato italiano. Se allarghiamo anche agli alleati abbiamo una potenziale alleanza che va intorno al 47-48%. Io dico che non c'è oggi un'alleanza così detta. C'è una missione che io a questo punto ho chiara: vedere con la concretezza e i risultati di questo Governo, e il lavoro politico di costruire un nuovo centrosinistra. Vogliamo provare a far diventare questo accordo in un'alleanza? Altrimenti, inutile girarci attorno, torna Salvini.

L'alleanza, a detta dello stesso Zingaretti, coinvolgerebbe anche Matteo Renzi e la sua Italia Viva, così come tutti i partiti minori che appoggiano l'attuale esecutivo di Giuseppe Conte.

E se è vero che dopo l'accordo per l'Umbria si è già iniziato a parlare di unire le forze anche in Emilia Romagna, è altrettanto vero che il segretario del PD non sarebbe pronto a rinunciare al candidato democratico Stefano Bonaccini: "In Emilia Romagna c'è un bravissimo presidente e un buonissimo bilancio di quell'amministrazione".

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