Guerra in Siria: sequestrati 4 soccorritori, già 130mila sfollati

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Quattro soccorritori umanitari sono stati sequestrati nel nord-est della Siria. Lo riferisce la Mezzaluna rossa curdo-siriana, sostenendo che i volontari sono membri della stessa organizzazione. Il sequestro è avvenuto nella zona di Tall Abyad, al confine tra Turchia e Siria, per opera di milizie arabo-siriane cooptate da Ankara.

Intanto, secondo l’Onu, dall’inizio dell’offensiva turca contro i curdi presenti nel nord est della Siria, sono già oltre 130 mila gli sfollati. La Nazioni Unite lanciano così alto il grido d’allarme su una nuova tragedia umanitaria, mentre nel nord della Sira continuano i combattimenti tra l’esercito della turchia e le forze curde. Il governo di Ankara ha annunciato in queste ore la "liberazione dai terroristi dell'Ypg/Pkk" presenti nella cittadina di Suluk.

L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria osserva che nel campo di Ayn Issa, tra la città di Raqqa e il confine turco, ci sono circa 10mila sfollati siriani, tra i quali anche i familiari di jihadisti dell'Isis. La polizia curda nota con il nome di Asayesh ha sostanzialmente abbandonato il campo profughi, lasciandoli sostanzialmente in balia dell’esercito turco e delle altre milizie cooptate dal governo di Ankara.

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