Manovra 2020, domani il CdM. Di Maio: "No a nuove tasse"

Lo slittamento del CdM odierno in favore di un nuovo incontro previsto per la giornata di domani sarebbe legato agli ultimi disaccordi tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle sulle misure da inserire nella prossima manovra finanziaria.

Non abbiamo certezze su quali siano i punti di scontro, ma è evidente che le prossime ore saranno decisive per la prossima legge di bilancio che dovrà essere messa a punto nella giornata di domani. Secondo le indiscrezioni sarebbe l'ipotesi di rimettere mano a Quota 100, la misura fortemente voluta dalla Lega, ad aver creato qualche tensione.

A tentare di frenare le indiscrezioni sono state fonti del Partito Democratico, secondo le quali "il Pd non ha mai proposto l'abrogazione di Quota 100 ma semplicemente detto che alcune finestre di rinvio possono servire per evitare l'aumento dell'Iva".

Il governo di Conte si vorrebbe prendere anche l'intera giornata di domani, l'ultimo giorno utile per il via libera alla legge di bilancio, al punto a fissare il CdM per le ore 21. Tra stanotte e domani, quindi, si dovranno appianare le divergenze e delineare le misure che non faranno sprofondare l'Italia nel baratro nel corso del prossimo anno.

Il leader di M5S Luigi Di Maio in serata ha sentito l'esigenza di chiarire che da parte del Movimento 5 Stelle non c'è alcuna intenzione di introdurre nuove tasse.

Questa deve poter essere una manovra che unisce, non che divide. Una manovra che punta alla crescita e alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Di Maio, mentre le trattative proseguono senza sosta, si dice certo di riuscire a trovare una quadra col Partito Democratico:

Abbiamo già raggiunto diversi obiettivi come il primo passo verso l'assegno unico alla famiglie e l'abolizione del super ticket, a dimostrazione che con il dialogo e il senso di responsabilità questo è un governo che va spedito. Ritengo che, indipendentemente dalle diverse opinioni su alcuni temi, si possa sempre trovare un punto di incontro. Pertanto invito tutti a dialogare serenamente, con la necessità di dare immediate risposte ai cittadini.

Il Ministro degli Esteri, però, ha voluto anche mettere un punto alla questione di Quota 100: "L'esecutivo non potrebbe mai sostenere un aumento delle tasse e men che meno un altro colpo ai pensionati con l'abrogazione di Quota 100. Non è neanche immaginabile mettere i pensionati contro i lavoratori, sostenendo che bisognerebbe creare esodati per ridurre il cuneo fiscale. Abbiamo la responsabilità di unire il paese e non di dividerlo".

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