Siria, Di Maio: "Valuteremo anche i contratti in essere con la Turchia" - VIDEO

L'Italia bloccherà l'esportazione di armi verso la Turchia, seguendo l'esempio di altri Paesi UE dopo l'avvio dell'offensiva turca nel nord-est della Siria. Ad annunciarlo era stato ieri il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che oggi è intervenuto alla Camera per riferire sulla guerra in Siria e ha ribadito la promessa fatta.

Il blocco arriverà tramite decreto nelle prossime ore e riguarderà le forniture di armi non ancora concordate. E per quelle ancora in corso? Di Maio ha spiegato oggi che il governo intende aprire un'istruttoria anche sui contratti in essere, così da chiudere quanto prima ogni fornitura di armi alle forze armate di Erdogan, che giusto ieri ha annunciato di non volersi fermare davanti a nulla.

Vi comunico di aver dato immediate disposizioni per l'apertura di un'istruttoria inerente i contratti in essere, e, in questo senso, ribadisco la mia ferma intenzione di esercitare pienamente tutti i poteri che ci conferisce la legge. Il blocco alle esportazioni è una decisione che assumiamo come singoli Stati dell'Unione europea, in linea con la posizione già assunta in questi giorni da altri Stati membri, perché vogliamo perseguire il carattere di immediatezza, visto che la pianificazione di un embargo europeo avrebbe richiesto mesi e proprio al fine, quindi, di dimostrare che l'Italia non aspetta, che l'Italia non si gira dall'altra parte, che l'Italia non chiude gli occhi di fronte alle vittime civili, che l'Italia come Paese democratico non ritiene accettabile l'azione della Turchia.

Al di là di queste misure più drastiche, che almeno per ora non sembrano scoraggiare il presidente turco, l'Italia continuerà comunque a muoversi anche attraverso i canali diplomatici: "Per l Italia è fondamentale assicurare il rispetto del diritto internazionale e operare per garantire l'incolumità della popolazione civile. Anche alla luce degli sviluppi di queste ore, il Consiglio Europeo di questa settimana sarà chiamato a dare un segnale tangibile in questa direzione e, ovviamente, l'Italia non farà mancare il proprio attivismo e il proprio contributo".

Dopo aver fatto il riepilogo degli ultimi giorni, dall'avvio dell'offensiva ad oggi, il Ministro degli Esteri ha voluto affrontare anche le possibili conseguenze dell'azione militare turca, in particolare sul fronte della lotta all'ISIS. Di Maio ha dato voce anche in questa occasione al timore che l'offensiva turca rischi di "vanificare quanto fin qui acquisito, intaccando la capacità delle forze curde di sorvegliare le strutture in cui sono detenuti migliaia di foreign fighters, creando terreno fertile per una recrudescenza del fenomeno terroristico".

Di Maio ha ribadito che l'Italia "continuerà ad essere vicina al popolo siriano e a fornire assistenza umanitaria in tutto il Paese":

Questo lo faremo in linea con il nostro storico impegno per la pace e la stabilità in Medioriente, coerentemente con gli impegni assunti.

In diretta dalla Camera dei Deputati. Informativa urgente del Governo sull'operazione militare intrapresa dalla Turchia nel nord-est della Siria.

Posted by Luigi Di Maio on Tuesday, October 15, 2019

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