Napoli, Whirlpool annuncia lo stop alle attività dal 1° novembre

Vertenza Whirlpool

Whirlpool ha annunciato oggi lo stop alle attività nello stabilimento di Napoli a partire dal 1° novembre prossimo. I tentativi di mediazione col governo non sono andati a buon fine, con l'azienda rimasta salda sulla propria posizione: cedere lo stabilimento napoletano, che al momento impiega 430 dipendenti, alla società di imprenditori italiani e con sede a Lugano Passive refrigeration solutions.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha puntato il dito contro la mancata apertura da parte di Whirlpool - "non è stato un incontro non positivo, nonostante la massima disponibilità del governo a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per continuare la produzione sul sito di Napoli, non c'è stata nessuna apertura da parte di Whirlpool - e la società ha fatto altrettanto con una nota diffusa in mattinata:

Whirlpool Emea prende atto con grande rammarico della mancata disponibilità da parte del Governo a discutere il progetto di riconversione del sito. Tale progetto, come più volte sottolineato, rappresenterebbe l'unica soluzione in grado di garantire la salvaguardia occupazionale e la sostenibilità nel lungo periodo dello stabilimento di Napoli.

Vista l'impossibilità di raggiungere un accordo, Whirlpool Emea ha deciso di "procedere alla cessazione dell'attività produttiva, con decorrenza 1 novembre 2019", facendo prontamente scattare la protesta dei lavoratori, che in circa 300 sono scesi in strada e hanno bloccato la rampa di accesso all'autostrada Napoli-Salerno.

Non sono mancati momenti di tensione con le forze dell'ordine intervenute a disperdere il corteo, ma nessuno sarebbe rimasto ferito.

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