Fmi: Italia al palo, crescita zero nel 2019, taglio stime Pil anche nel 2020

FMI rivede stime di crescita al ribasso

L’economia italiana al palo. Il Fondo monetario internazionale (Fmi) rivede le stime sul Pil, certificando la crescita zero per quest’anno. Anche le previsioni sul Pil del 2020 subiscono un ridimensionamento, a +0,5% cioè -0,3% sulla stima di luglio e -0,4% su quella di aprile. E che il Fmi abbia tagliato anche le previsioni di crescita di Germania, Inghilterra e Francia non è certo una consolazione.

Per il 2019 la crescita italiana è dunque pari a zero, ovvero -0,1% sia rispetto alle stime di luglio che a quelle di aprile. Secondo il Fondo monetario internazionale la revisione al ribasso delle stime di crescita dell’Italia per il biennio 2019/2020 è imputabile soprattutto "all'indebolimento della domanda interna, a un minore impulso di bilancio e un contesto esterno più debole" legato alla congiuntura economica.

La raccomandazione che l’organizzazione internazionale con sede a Washington fa al nostro Paese è che è "essenziale" un impegno "credibile" mirato a far scendere il debito pubblico nel medio termine. Debito pubblico che è in aumento del 133,2% nel 2019, +1% sull’anno scorso.

Per il 2020 la previsione è di un debito pubblico che crescerà ancora, al 133,7%, per portarsi al 134% nel 2024. Il deficit invece è previsto in calo al 2,0% del Pil nel 2019, dal 2,1% del 2018, per raggiungere poi il 2,5% nel 2020 e il 2,6% nel 2024. Sempre oggi l’Istat ha diffuso i dati sull’economia sommersa in Italia, pari a 211 miliardi di euro in 12 mesi.

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