Video, Greenpeace svela tonnellate di rifiuti italiani sversati illegalmente in Polonia

I rifiuti sono stati abbandonati in una ex pompa di benzina a Gliwice.

Un'inchiesta di Greenpeace Italia ha portato alla luce tonnellate di rifiuti provenienti dal nostro Paese e sversati illegalmente in Polonia, in una ex pompa di benzina che si trova nell'area industriale di Gliwice. SkyTg24 ha trasmesso le immagini in un servizio esclusivo che potete vedere qui sopra.

Come spiega Giuseppe Ungherese, che è il responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia, quanto scoperto in Polonia "è inaccettabile e vanifica gli sforzi quotidiani di migliaia di cittadini nel separare e differenziare correttamente i rifiuti in plastica".

Infatti i rifiuti sversati in Polonia erano chiaramente destinati al riciclo. Inoltre, da più di un anno è in corso un contenzioso tra Italia e Polonia per presunte spedizioni illegali di rifiuti. Tra le immagini riprese da Greenpeace è evidente su una balla il nome di un'azienda campagna, la Di Gennaro SpA, che a luglio 2018 è stata protagonista di un incendio. Ebbene, si tratta di una piattaforma di selezione della raccolta differenziata e degli imballaggi di plastica che opera nella filiera Corepla. La spedizione della Di Gennaro SpA è stata effettuata attraverso l'intermediario AGF Umbria.

L'anno scorso, l’Ispettorato generale per la protezione ambientale polacco (GIOS) in un report ha fatto riferimento allo scarico dei rifiuti in un sito diverso da quello indicato nei documenti e a un’errata attribuzione del Codice Europeo del Rifiuto (CER) e ha dunque parlato di “trasporto illegale di rifiuti”. Ha poi inviato due lettere all’ente della Regione Campania, UOD Autorizzazioni Ambientali e Rifiuti di Napoli, “presentando prova del movimento transfrontaliero illegale di rifiuti dall’Italia alla Polonia”, ma per l’autorità italiana “i rifiuti sono stati recuperati secondo la legge” e lo stesso hanno detto AGF Umbria e Di Gennaro SpA.

Ma tra quello che emerge dai documenti e quello che succede effettivamente c'è un abisso. Infatti Greenpeace è andata a verificare la correttezza degli smaltimenti sul campo e ha trovato queste tonnellate di rifiuti destinate al riciclo abbandonate in una ex pompa di benzina.

Giuseppe Ungherese fa infatti notare:

"Un controllo sul campo, come quello fatto da Greenpeace e non solo a livello di documenti, può rivelare dettagli importanti che potrebbe aiutare a risolvere questa disputa internazionale e recuperare, in modo corretto, rifiuti che oggi invece giacciono abbandonati nell’ambiente"

E Roberto Pennisi, Sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia, ha detto:

"Sulla carta è previsto che chi produce un rifiuto debba anche avere comunicazione di come sia stato smaltito. E questo avviene sempre stando ai documenti. Ma un controllo di tutte queste fasi, non sempre c’è"

E ricordiamo che non è la prima scoperta di questo tipo che fa Greenpeace: a settembre è stato infatti rivelato un sito illegale di rifiuti in plastica provenienti dall'Italia e sversati in Turchia, nella provincia di Smirne.

Rifiuti italiani in Polonia - Inchiesta di Greenpeace

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