Corruzione, Cantone: "Un caso a settimana. Posto di lavoro usato come tangente"

"È una corruzione diversa anni luce da quella di Tangentopoli, le mazzette sono di piccolo calibro".

Raffaele Cantone

Il Presidente dimissionario dell'Autorità nazionale anti corruzione (Anac) Raffaele Cantone ha oggi presentato il dossier "La corruzione in Italia nel triennio 2016-2019: numeri, luoghi e contropartite del malaffare" e in conferenza davanti alla stampa estera ha illustrato le modalità attraverso le quali si perpetra oggi la corruzione.

Cantone ha spiegato:

"Assistiamo a una corruzione pulviscolare, il funzionario si accontenta di farsi pulire il giardino. È una corruzione diversa anni luce da quella di Tangentopoli, le mazzette sono di piccolo calibro rispetto al passato. È imparagonabile il livello degli ultimi tre anni rispetto a Tangentopoli. Il segnale che emerge è che sia una corruzione che proprio per il suo carattere pulviscolare può essere aggredita, sia con le misure repressive che con quelle preventive. L’Italia sta guadagnando posizioni nelle classifica della lotta alla corruzione e della trasparenza. Un quadro preoccupante ma non devastante. È un fenomeno che può essere ridimensionato e riportato ai binari fisiologici di una normale burocrazia"

Dal dossier emerge anche che negli ultimi anni si sta assistendo a una "smaterializzazione della tangente" perché si ricorre sempre meno a una contropartita economica:

"Il denaro continua a rappresentare il principale strumento dell’accordo illecito, tanto da ricorrere nel 48% delle vicende esaminate, sovente per importi esigui (2.000-3.000 euro ma in alcuni casi anche 50-100 euro appena) e talvolta quale percentuale fissa sul valore degli appalti"

E ancora si legge nel dossier:

"A fronte di questa ‘ritirata’ del contante, stante anche la difficoltà di occultamento delle somme illecitamente percepite si manifestano nuove e più pragmatiche forme di corruzione. In particolare, il posto di lavoro si configura come la nuova frontiera del pactum sceleris: soprattutto al Sud l’assunzione di coniugi, congiunti o soggetti comunque legati al corrotto (non di rado da ragioni clientelari) è stata riscontrata nel 13% dei casi. A seguire, a testimonianza del sopravvento di più sofisticate modalità criminali, si colloca l’assegnazione di prestazioni professionali (11%), specialmente sotto forma di consulenze, spesso conferite a persone o realtà giuridiche riconducibili al corrotto o in ogni caso compiacenti. Le regalie sono presenti invece nel 7% degli episodi"

Altre modalità di corruzione si basano su benefit di varia natura, come benzina, pasti, pernottamenti, ristrutturazioni edilizie, riparazioni di vario tipo, giardinaggio, ma anche prestazioni sessuali. Secondo l'Anac questi comportamenti mettono in evidenza la "facilità con cui viene talora svenduta la funzione pubblica ricoperta".

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