Alitalia, il governo investe altri 350 milioni per non farla fallire

Un aiuto per "indilazionabili esigenze gestionali".

Alitalia verso maggioranza pubblica FS e MEF

Nella bozza del decreto fiscale approvata salvo intese è previsto un altro aiuto per Alitalia: ben 350 milioni di euro per "indilazionabili esigenze gestionali". Il precedente prestito di 900 milioni, infatti, è ormai quasi esaurito e la compagnia aerea ha meno di 300 milioni in casa e in questi mesi di bassa stagione, con pochi biglietti venduti, rischiano di non bastare, per questo il governo si è deciso a intervenire dopo l'ennesimo rinvio della vendita.

Alitalia da trenta mesi è in amministrazione straordinaria e la vendita è stata rinviata per la settima volta perché mancano offerte vincolanti. Uno dei tre commissari che ora gestiscono l'azienda, Daniele Discepolo, ha detto in audizione parlamentare:

"Basta rinvii delle scadenze, si prendano decisioni chiare entro tre-quattro settimane, altrimenti l'unica cosa che ci resta da fare è mettere il gruppo in liquidazione"

Nel frattempo delle tre-quattro settimane sono già passate, anzi, sono passati mesi da quella audizione e i commissari ora stanno cercando di capire se ci sono le condizioni per prendere altro tempo o se è ormai inevitabile portare i libri in tribunale.

Ricordiamo che nell'affare sonno coinvolti anche i Benetton con il gruppo Atlantia, che ha provato a barattare la sua partecipazione al salvataggio di Alitalia con la concessione della gestione delle autostrade che il governo vorrebbe revocargli.

Intanto, alla notizia dei 350 milioni del nuovo prestito, l'ex ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha commentato con una battuta: "7 anni di taglio dei Parlamentari. Che schifo".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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