Guerra in Siria: tensione Conte-Erdogan durante colloquio telefonico

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Colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Non sono mancati i momenti di forte tensione, rivelano fonti di Palazzo Chigi, con il capo dell’esecutivo italiano che ha ribadito il "fermo e reiterato invito […] ad interrompere questa iniziativa militare, che ha effetti negativi sulla popolazione civile". La telefonata è durata oltre un’ora: in rappresentanza di tutta la maggioranza di governo, Conte ha ripetuto ad Erdogan che l’azione militare avviata dalla Turchia in Siria sia “inaccettabile”.

Dell’iniziativa militare turca in Siria, il premier ha parlato nuovamente da Bruxelles prima di prendere parte alla prima giornata di lavori del Consiglio Europeo. Il capo del governo italiano ha ribadito quanto già detto ad Erdogan al telefono, esprimendo preoccupazione per tutto ciò che le azioni militari stanno comportando, soprattutto in termini di sfollati e rischio di foreign fighters liberati dai centri siriani.

Intanto, la Turchia apre ad una tregua mediata dalla Russia: lo dice chiaramente il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu: "La Russia trasmette i messaggi tra Damasco e Ankara. Se la Russia toglie gli elementi (curdi) dell'Ypg dalla regione insieme all'esercito siriano, non ci opporremo". La notizia giunge proprio nelle ore in cui le autorità curde accusano la Turchia di utilizzare nell’offensiva in Siria armi non convenzionali come il fosforo bianco e il napalm. "Tutti sanno che l'esercito turco non ha armi chimiche nel suo inventario - la replica del ministro della Difesa di Ankara - Alcune informazioni ci indicano che le milizie curde dello Ypg usano armi chimiche per poi accusare la Turchia".

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