Siria, i curdi: tregua violata. Erdogan: "Nostre truppe resteranno" | ONU indaga su uso armi chimiche


18 ottobre 2019 - I curdi denunciano che Ankara ha già violato la tregua di 120 ore proclamata ieri dopo l’accordo tra USA e Turchia (non senza il beneplacito di Mosca). Dal confine nord-est della Siria le forze curdo-siriane gridano alla violazione del cessate il fuoco e arrivano notizie di bombardamenti di artiglieria e scontri sporadici.

Si parla più in dettaglio di "attacchi aerei e di artiglieria" che avrebbero colpito le "posizioni dei combattenti, gli insediamenti civili e l'ospedale di Serekaniye-Ras al Ayn". Cinque militari curdi sarebbero morti, diversi i feriti tra cui ci sarebbero anche alcuni civili.

Complessivamente l’accordo stretto tra il vicepresidente americano Pence e il presidente turco Erdogan (che nega violazioni della tregua) però reggerebbe. Ieri Trump aveva parlato di grande successo in merito al cessate il fuoco di 5 giorni, assegnandosene il merito.

Erdogan fa sapere che: "In base all'accordo con gli Stati Uniti, le nostre truppe non lasceranno la zona di sicurezza" nel nord-est della Siria alla fine dei combattimenti. Intanto Amnesty International parla di "crimini di guerra" commessi dall’esercito turco al confine siriano.

Chimici esperti delle Nazioni Unite sono al lavoro per raccogliere informazioni sul denunciato uso di fosforo bianco da parte dei militari turchi contro i curdi nel nord-est della Siria.

Parimenti l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opcw) ha reso noto che è "al corrente della situazione" e che sta "raccogliendo informazioni in merito al possibile uso di armi chimiche", finora smentito da Erdogan.

Siria, accordo USA-Turchia: cessate il fuoco di 120 ore per il ritiro dei curdi

17 ottobre 2019 - Contro ogni previsione la partecipazione della delegazione statunitense in Turchia potrebbe aver sortito l'effetto sperato dalla comunità internazionale. Oggi il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence ha annunciato che è stato raggiunto un accordo con la Turchia per il cessate il fuoco.

La notizia è arrivata dopo il faccia a faccia di a porte chiuse tra Pence e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che fino a ieri si era detto pronto ad andare fino in fondo e il giorno prima aveva categoricamente escluso la possibilità di un cessate il fuoco.

Oggi la svolta, dopo che Erdogan sembra aver ottenuto quello che chiedeva fin dall'inizio: l'allontanamento delle forze curde dalla cosiddetta "zona di sicurezza" nel nord-est della Siria, fino a 30 chilometri dal confine con la Turchia.

L'accordo raggiunto, infatti, prevede che il cessate il fuoco durerà 120 ore (5 giorni) per permettere ai combattenti curdi di ritirarsi dalla safe zone. A facilitare il ritiro ordinato dei curdi ci penseranno gli Stati Uniti, anche se non è chiaro in che termini.

Il Ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha poi spiegato ai giornalisti che l'offensiva sarà interrotta definitivamente solo quando le le Forze democratiche siriane (SFD) avranno lasciato la zona al confine:

Stiamo mettendo in pausa l'operazione, non le stiamo sospendendo. Interromperemo l'operazione solo dopo che le forze curde si ritireranno completamente dalla regione.

Gli Stati Uniti, dal canto loro, si sono impegnati a non introdurre ulteriori sanzioni nei confronti della Turchia, promettendo inoltre di rimuovere quelle in essere non appena l'offensiva in Siria sarà terminata.

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