L’ultima di Beppe Grillo: "Togliamo il diritto di voto agli anziani?"

Beppe Grillo diritto di voto anziani

Dal voto ai 16enni alle urne negate agli anziani. L’ultima proposta lanciata da Beppe Grillo ha il gusto della provocazione come spesso ci ha abituati il comico genovese. Il fondatore del Movimento 5 Stelle dalle colonne del suo blog titola: "Se togliessimo il diritto di voto agli anziani?".

Il punto di domanda vuole aprire una discussione. Grillo, prima che l’ex premier Enrico Letta rilanciasse sul voto ai 16enni lo aveva già proposto tre anni fa. Anche il premier Giuseppe Conte si è mostrato favorevole.

Il fondatore dei 5 Stelle ora cambia target. Nel post Grillo cita Douglas J. Stewart e il suo Disfranchise the Old: "Ci sono semplicemente troppi elettori anziani e il loro numero sta crescendo. Il voto non dovrebbe essere un privilegio perpetuo, ma una partecipazione al continuo destino della comunità politica, sia nei suoi benefici che nei suoi rischi".

Grillo ricorda gli studiosi e i politici che da anni suggeriscono di abbassare l'età del voto: "Ma cosa dovrebbero fare le democrazie quando gli interessi degli anziani sembrano essere in contrasto con gli interessi delle giovani generazioni?".

Una proposta "potrebbe essere quella di privare il diritto di voto agli anziani, ovvero eliminare il diritto di voto ad una certa età (oppure dare ai genitori voti per procura per ciascuno dei loro figli a carico). È questa la teoria per una democrazia più efficace quale garanzia di giustizia sociale del professor Van Parijs, in un articolo della rivista accademica Philosophy and Public Affairs, che ai più potrà sembrare drastica, ingiusta e insensata".

Ma non a Grillo secondo cui "non c’è ingiustizia" nel togliere il voto agli anziani perché non ci sarebbe una discriminazione fondata sull’età: "Affinché vi sia discriminazione vi deve essere un trattamento diverso tra due o più gruppi/identità basato su alcune caratteristiche arbitrarie. In questo caso, le politiche differenziate per età non dividono la popolazione in due o più gruppi, poiché tutti, alla fine, diventiamo anziani".

A tutti, prima o poi, il diritto di voto verrebbe negato. "Le generazioni non nate sono, sfortunatamente, incapaci di influenzare le decisioni che prendiamo qui ed ora. Tuttavia, possiamo migliorare il loro destino spostando il potere decisionale verso chi tra noi dovrà interagire con loro" è la conclusione del garante del M5S.

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