Appello di Renzi a Forza Italia: "Italia Viva è aperta per un'area liberale e democratica"

L'ex Premier si è rivolto a "dirigenti e militanti" di Forza Italia.

Matteo Renzi a ora di pranzo ha chiuso la Leopolda 10, la convention aperta venerdì sera e che ieri ha raggiunto il culmine con la presentazione del simbolo di Italia Viva, il nuovo partito che è stato protagonista di questa decima edizione dell'evento che si tiene presso l'ex stazione di Firenze.

Renzi oggi ha fatto un lungo discorso e tra le tante cose che ha detto c'è stato anche un invito molto esplicito a "dirigenti e militanti" di Forza Italia. In molti oggi pensavano che in chiusura della Leopolda avrebbe annunciato l'adesione a Italia Viva di qualche big azzurro, in particolare di Mara Carfagna, sempre più distante dalle posizioni di Silvio Berlusconi che ha ormai riconosciuto Matteo Salvini come leader del centrodestra. Ma per ora non si fanno nomi, solo un appello:

"A San Giovanni ieri è finito un modello culturale di centrodestra, che io non ho mai votato, e Berlusconi non ha mai votato la fiducia a me, ma ha rappresentato per 25 anni un modello che aveva distorsioni, ma ha cercato di rappresentare l'area liberale del Paese. Ieri Salvini ha preso le redini, capisco il disagio di dirigenti e militanti di Forza Italia. A chi crede che c'è spazio per un'area liberale e democratica dico venga a darci una mano. Italia Viva è aperta"

L'attacco a Salvini e la preoccupazione per il Quirinale

Parlando di Salvini, Renzi ha detto che il piano del leader della Lega era di eleggere il Presidente della Repubblica nel 2022. Di fatto il leader di Italia Viva ha svelato il suo di piano, che è quello di far eleggere il successore di Sergio Mattarella all'attuale maggioranze dunque di far durare questa legislatura, nonostante i continui tira e molla, almeno fino al 2022:

"Il disegno di Salvini aveva come obiettivo il Colle. Quello che chiamano imbroglio di palazzo per noi ha un nome: si chiama democrazia parlamentare. Goditi il Paese, caro omonimo, che a governare il Paese ci pensiamo noi. Il ruolo del Quirinale è un ruolo chiave. Se rimane questa legislatura in vita il Presidente che ci accompagnerà fino al 2029 sarà espressione di forze politiche che credono nell'Europa, non mettono in discussione l'euro, non affollano le piazze circondati da Casapound, che mette in discussione valori costituzionali e la memoria condivisa. Non è nella disponibilità del premier, che peraltro non è un parlamentare, e di altri leader politici, anche loro non eletti in Parlamento, che questa legislatura abbia il dovere di proporre una maggioranza europeista e antisovranista per l'elezione del nuovo capo dello Stato"

Un patto con il PD


Matteo Renzi, che di fatto ha gettato il PD tra le braccia del MoVimento 5 Stelle in agosto, approfittando del passo falso di Salvini, ora si dissocia da quella alleanza, o meglio, non vuole che sia qualcosa di strutturale e punta a prendere i voti di coloro che non vogliono sostenere una unione di PD-M5S:

"Non faremo un'alleanza strutturale con loro, non è il nostro mondo. Io non so se quelli che sono rimasti nel Pd rientreranno, noi intanto partiamo. Noi andiamo, e se vogliono venire avranno sempre le porte aperte ma i tentennamenti di qualcuno non possono bloccare una carovana che ha voglia di correre"

E al segretario del PD Nicola Zingaretti e al capo delegazione dei dem nel governo Conte bis, Dario Franceschini, Renzi propone un patto:

"Insieme facciamo ripartire il progetto Ventotene, facciamone la casa dell'Europa"

E ha detto che con il PD non c'è alcun conflitto, ma solo una sana competizione e che a parte alcuni valori e idee comuni, sul resto strano competitor. Renzi poi ha aggiunto:

"Noi vogliamo fare quel che ha fatto Macron e che certo non ha avuto il consenso dei socialisti francesi. Vogliamo assorbire larga parte di quel consenso, vogliamo arrivare come minimo sindacale in doppia cifra. Vogliamo offrire uno spazio a chi non crede nella casa dei sovranisti e non sta in un disegno strutturale di alleanza tra Pd e M5S"

Addio Leopolda?


Matteo Renzi - Leopolda 10 - Italia Viva - Ottobre 2019

Quella di quest'anno potrebbe essere l'ultima volta che Renzi tiene la sua convention annuale alla Leopolda. La tradizione cominciata dieci anni fa, quando si proponeva come rottamatore della vecchia classe politica, potrebbe interrompersi perché ormai la Leopolda è troppo piccola per contenere tutti i suoi seguaci. Quest'anno, infatti, in molti non sono riusciti a entrare. A far presagire questo cambio di rotta è stata la capogruppo alla Camera di Italia Viva, Maria Elena Boschi, che ha detto:

"Non potevamo non fare alla stazione Leopolda la Leopolda numero 10, e soprattutto non poteva non nascere alla Leopolda Italia Viva: è la nostra casa, è da qui che è iniziato tutto ed è da qui che continuerà la nostra avventura"

E ha aggiunto:

"È bello che siamo diventati talmente tanti che la Leopolda purtroppo non ci contiene più tutti"

Poi Renzi, durante il suo intervento, ha scherzato:

"Il prossimo anno dicono che forse non la facciamo più la Leopolda. Continueremo a farla ma non potremo fare un abuso edilizio per allargarla. Popolo della Leopolda, non avere paura: quando uno fa una canzona dopo una scissione fa una canzone molto migliore di quelle fatte prima, come è accaduto a Tommaso Paradiso, e quando uno fa un partito dopo una scissione gli viene molto meglio di prima"

Foto © Facebook Matteo Renzi

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