Landini: "Preoccupa il messaggio di Renzi e Salvini sull'evasione"

"Non possiamo far finta che non abbiamo 110 miliardi di evasione fiscale".

Maurizio Landini stop a giochi di palazzo

Maurizio Landini, segretario della CGIL, è stato oggi ospite di Lucia Annunziata a "Mezz'ora in più" su Raitre e ha parlato dei recenti messaggi lanciati da Matteo Renzi e Matteo Salvini rispettivamente dalla Leopolda e da Piazza San Giovanni. Secondo il sindacalista non si può fare finta "che non abbiamo 110 miliardi di evasione fiscale".

Landini ha detto che il governo si è preso un impegno con i sindacati e questo impegno include la lotta all'evasione e il taglio del suo fiscale:

"Se questo governo non fa vera lotta evasione e non apre coi sindacati tavolo di trattativa vero con una vera riforma fiscale, anche noi siamo pronti"

Pronti, ovviamente, alla mobilitazione in piazza. Poi, a proposito di Renzi e Salvini, ha aggiunto:

"Se di fronte a quanto accade da destra e non solo arriva il messaggio che il problema è 'no tasse', questo è inaccettabile. Il messaggio da dare è 'no evasione', basta evasione fiscale"

E ha spiegato:

"Chi non paga le tasse sta rubando ad altri. Non possiamo far finta che non abbiamo 110 miliardi di evasione fiscale. L'evasione è piccola, media e grande e noi la dobbiamo colpire e basta. Renzi ha fatto il premier: non può raccontarci che non c'entra con quanto fatto in questi anni"

Sulla riduzione dell'uso del contante, Landini ha detto che CGIL, CISL e UIL sono per una riduzione drastica e per incentivare la moneta elettronica perché serve per la tracciabilità.

Un altro tema importante è quello dei licenziamenti. Su questo argomento Landini ha detto:

"Vorrei che Renzi e Salvini parlassero di quello che sta accadendo. A Bologna hanno licenziato 40 rider e a Crotone sono stati licenziati dei lavoratori con un WhatsApp. Il problema è il presente, devono rimettere al centro il lavoro e la qualità del lavoro. Ma di questo non ne parlano"

E sulle crisi industriali, secondo Salvini servirebbe una agenzia per lo sviluppo, una sorta di nuova Iri. Su Alitalia, in particolare ha detto:

"Su Alitalia stiamo chiedendo si acceleri. Nulla in contrario all'ingresso di Fs, Atlantia o del Mef con una quota. Ma è necessario che si definisca un piano industriale"

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