Manovra, lettera dell'Ue: "Chiarimenti entro domani". Conte: "Non siamo preoccupati"

L'attesa lettera della Commissione Europea, destinata al Ministro Gualtieri, è arrivata come previsto. L'Ue ha chiesto chiarimenti all'Italia, che dovranno arrivare entro domani "per consentire alla Commissione di tenerli in considerazione prima di dare l’opinione formale sulla manovra". La richiesta di chiarimenti è arrivata dopo l'analisi effettuata sul Documento programmatico di Bilancio perché da questo si evince che la manovra "non rispetta il target di riduzione del debito per il 2020".

Il Governo M5S-Pd-LeU-IV dovrà rispondere alle preoccupazioni della Commissione, allarmata dal peggioramento del deficit strutturale e dall'aumento del tasso di crescita della spesa pubblica primaria, come sottolineato dai commissari Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici: "Vorremmo ulteriori informazioni sulla precisa composizione dei cambiamenti del bilancio strutturale e sugli sviluppi della spesa previsti per il 2020. Tale informazione ci aiuterebbe a determinare se c'è un rischio di deviazione significativa dall'aggiustamento di bilancio raccomandato nel 2020 e negli anni 2019 e 2020"

I commissari hanno sottolineato come il progetto di bilancio italiano "prevede un cambiamento nel bilancio strutturale nel 2020, che peggiora dello 0,1% del pil", non risultando dunque in linea con "l’aggiustamento strutturale raccomandato pari allo 0,6% del pil". Il tasso di crescita della spesa primaria netta dell'1,9%, invece, "eccede la riduzione raccomandata di almeno lo 0,1%. Complessivamente tali elementi appaiono non essere in linea con i requisiti".

Per quanto riguarda la richiesta di flessibilità, i due commissari hanno poi aggiunto: "prendiamo nota della richiesta dell'Italia di fare uso della flessibilità sotto la parte preventiva del patto di stabilità per tenere conto dell’impatto sul bilancio di eventi straordinari. La Commissione e più avanti il Consiglio ne faranno una valutazione accurata considerando i fattori di eleggibilità".

Conte: "non siamo preoccupati"

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Questa mattina il Presidente Conte ha parlato davanti all'assemblea di Confesercenti e si è detto sereno in merito alla richiesta di chiarimenti arrivata dall'Ue: "C'è una lettera da Bruxelles a cui il ministro dell'Economia risponderà fornendo doverosi chiarimenti. Non siamo assolutamente preoccupati, è una normale interlocuzione con Bruxelles alla quale non ci sottrarremo. Lo spread si è ridotto in questa ultima parte del 2019 e ci permetterà di risparmiare fino a 18 miliardi di euro portando a una riduzione del rapporto debito-Pil. Lavoreremo perché la riduzione dello spread sia ancora più significativa e i mercati possano credere ancora di più in noi".

Il viceministro all'Economia, Antonio Misiani (PD), si è detto parimenti tranquillo ai microfoni di Radio anch'io: "Risponderemo in questi giorni, nei tempi richiesti. Lettere di chiarimento sono state inviate a molti altri Paesi europei. E il tono della richiesta di chiarimento è lontano anni luce dalle letteracce dell'anno scorso che contestavano radicalmente l'impostazione della manovra gialloverde. Noi siamo riusciti invece a costruire una manovra espansiva che aiuterà l'economia italiana a ripartire ma lo abbiamo fatto rimanendo nel quadro delle regole europee, come dimostreremo, numeri alla mano, a Bruxelles".

Fonti Mef hanno spiegato che l'Italia è pronta a fornire tutti i chiarimenti richiesti: "La lettera della Commissione Europea all’Italia era attesa e rientra nell'ambito di un normale dialogo fra le parti che non desta preoccupazioni. La Commissione chiede chiarimenti che il Governo si appresta a dare entro domani. La lettera prende nota della richiesta di flessibilità da parte del Governo italiano per eventi eccezionali e richiama la discussione, promossa anche dall’Italia, tenutasi nell’ultimo Eurogruppo del 9 ottobre sull’intonazione di bilancio dell’Eurozona".

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