L'Irlanda del Nord (finalmente) liberalizza l'aborto e legalizza le nozze gay

Finora l'aborto era consentito solo in caso di pericolo di vita della madre.

Irlanda legalizza aborto e nozze gay

L'Irlanda del Nord finalmente fa un passo dentro il XXI secolo, non tanto per merito proprio, quanto perché nessuno si è opposto all'entrata in vigore di una legge approvata dal Parlamento britannico a luglio: la liberalizzazione dell'aborto e la legalizzazione dei matrimoni gay.

Finora infatti non era possibile abortire legalmente neanche in caso di stupro o incesto. L'unico motivo per cui si poteva interrompere la gravidanza era per serio pericolo di vita della madre. In Inghilterra l'aborto è legale dal 1967 e finalmente ora lo diventa anche in Irlanda del Nord, dove il Parlamento è bloccato da due anni per il mancato rinnovo della coalizione di unità nazionale tra la destra unionista protestante e la sinistra repubblicana cattolica.

Ricordiamo che a maggio del 2018 il 66,4% degli elettori irlandesi aveva detto sì alla cancellazione dell'ottavo emendamento della Costituzione, ossia quello che riconosce "pari diritto alla vita" alla madre e al feto. Sia per quanto riguarda l'aborto, sia per i matrimoni tra persone dello stesso sesso le nuove norme sono ora entrate formalmente in vigore, ma solo nel 2020 avranno piena esecutività. Il segretario di Stato dell'Irlanda del Nord Julian Smith ha annunciato che le prime nozze tra omosessuali avverranno "non più tardi di San Valentino 2020".

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