Report sulla Lega, Salvini: "Io ho visto Checco Zalone"

Matteo Salvini accordo di malta fregatura

La puntata di Report andata in onda ieri sera ha ricostruito - in modo per il momento parziale - il legame che esiste tra la Lega di Matteo Salvini e alcuni ambienti russi, che Gianluca Savoini frequentava assiduamente prima di restare invischiato nell'indagine sulla presunta trattativa del Metropol.

Il leader della Lega si è sempre rifiutato di riferire davanti al parlamento sul cosiddetto 'Russiagate', ridimensionando davanti all'opinione pubblica il ruolo di Savoini all'interno del suo pantheon politico e personale. In realtà, come ha rimarcato l'inchiesta di Report, i legami tra i due sono forti e di lunga data, anche se questo non esclude alla radice che Savoini si possa essere cimentato in quella trattativa, per ottenere finanziamenti in favore della Lega, senza il placet dello stesso Salvini.

L'inchiesta firmata da Giorgio Mottola - che vi invitiamo a guardare se ve la foste persa - ha ridisegnato in una chiave più realistica quali fossero i reali rapporti tra Salvini e Savoini che, prima dello scoppio dello scandalo, si conoscevano molto bene e si frequentavano assiduamente. Questo se a qualcuno non bastasse il fatto che Savoini faceva parte della delegazione dello stesso Salvini a Mosca e il fatto che, ad oggi, l'ex ministro non abbia ancora presentato alcuna querela nei confronti di Savoini per aver sporcato il nome della Lega utilizzandolo in una trattativa finalizzata all'ottenimento di una maxi tangente.

Qualcuno potrebbe pensare che Salvini non presenti alcuna denuncia per non far sentire Savoini abbandonato a sé stesso, inducendolo a dimostrarsi collaborativo nei confronti della Procura, magari arrivando a smentire la teoria della completa estraneità di Salvini. Questa è solo una deduzione logica, un dubbio, che per il momento Salvini non ancora ha sentito l'esigenza di togliere a tutti.

L'inchiesta giornalistica ha comunque messo in evidenza come Savoini abbia, nel corso del tempo, permesso a Salvini di conoscere molti personaggi poco raccomandabili, come l'oligarca di Dio, Malofeev, che ha serenamente ammesso - a differenza dell'ex Ministro della Lega - di conoscere il "capitano", al punto che lo stesso l'aveva anche invitato a Milano in occasione della sua elezione a segretario del partito nel dicembre 2013.

Nicola Zingaretti ha definito quella di Report "una ricostruzione accurata e ben fatta" dalla quale "scaturiscono molti interrogativi sulla Lega e notizie inquietanti per la tenuta della democrazia italiana". Il segretario del Pd ha anche invitato la magistratura a muoversi per verificare ed approfondire le informazioni rese note dall'inchiesta giornalistica: "Chi deve indagare indaghi per fare piena luce su tutta la vicenda".

Anche Paolo Gentiloni ha twittato un messaggio di commento: "Una bella inchiesta giornalistica fa anche ottimi ascolti. Ignorarla sarà difficile". A questo coro si è unito anche l'ex Premier Enrico Letta sempre attraverso Twitter: "Dopo la puntata di ieri di #reportrai3 di #Ranucci su #Salvini e la #pistarussa non può non succedere nulla. Non può tutto continuare come prima. Non può. No, #nonpuò".

E Salvini come ha commentato l'inchiesta di Report? Oggi era a Roma, al mercato di Piazza Epiro, per un banchetto di raccolta firme contro l'amministrazione Raggi. Ad un militante che gli chiedeva un commento sulla puntata di Report ha risposto con una battuta: "Ieri sera io ho visto Checco Zalone...".

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