Siria, forze curde: "Ritiro completato". Accordo Turchia-Russia per nuova tregua di 150 ore

I combattenti curdi hanno annunciato nel tardo pomeriggio di oggi di aver completato il ritiro dalla zona di sicurezza, come imposto dall'accordo raggiunto tra la Turchia e gli Stati Uniti per un cessate il fuoco di cinque giorni proprio per permettere ai curdi di indietreggiare e lasciare liberi circa 30 chilometri lungo il confine turco.

In giornata il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva iniziato a scalciare e aveva invitato i restanti 1.300 membri dell'Unità di Protezione Popolare (YPG) a sgomberare l'area entro le 22 odierne (le 21 in Italia), orario in cui si interromperà la tregua:

Devono andarsene tutti altrimenti riprenderemo l’operazione in modo ancora più determinato.

La conferma del ritiro è arrivata anche da fonti statunitensi. Da Sochi, in Russia, dove oggi Erdogan è stato a colloquio per sette ore col presidente russo Vladimir Putin, è arrivato l'annuncio di un accordo Russia-Turchia secondo il quale saranno i due Paesi a condurre pattugliamenti congiunti per verificare che la zona sia stata evacuata e che resterà tale:

Oggi con Putin abbiamo raggiunto un accordo storico per la lotta contro il terrorismo, l'integrità territoriale e l'unità politica della Siria, e per il ritorno dei rifugiati.

Non solo. L'accordo prevede una nuova tregua di 150 ore (poco più di sei giorni) a partire dalle 12 di mercoledì 23 ottobre 2019.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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