Omicidio Luca Sacchi, Gabrielli risponde al leghista Molinari: "Pronto a denunciare"

Franco Gabrielli

Il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, è pronto a denunciare Riccardo Molinari. La decisione è legata alle dichiarazioni rilasciate oggi dal capogruppo della Lega alla Camera, che ha accusato Gabrielli di aver accostato la droga alla figura di Luca Sacchi, il giovane ucciso mercoledì scorso a Roma nell'ambito di una vicenda ancora del tutto da chiarire: "Da un capo della Polizia ci si aspetta silenzio e rispetto, perché è indegno accostare Luca Sacchi all'idea di un drogato. Più che mettere bavagli social ai propri uomini, Gabrielli si dovrebbe preoccupare di tutelarli e farli lavorare in condizioni decenti".

In realtà Gabrielli rilasciò delle dichiarazioni due giorni dopo l'omicidio proprio allo scopo di rispondere alla politica, in particolar modo alla Lega, che aveva immediatamente strumentalizzato quanto avvenuto a fini propagandistici, tirando in ballo il tema sicurezza. Le loro accuse alla Raggi e alla presunta carenza di sicurezza nella Capitale - che inevitabilmente ha tirato in ballo anche Gabrielli - erano figlie della primissima ricostruzione della vicenda, secondo la quale Sacchi sarebbe stato ucciso dopo aver difeso la fidanzata da un tentativo di scippo da parte di personaggi a loro estranei.

Le indagini di forze dell'ordine e magistratura hanno invece aperto uno squarcio su qualcosa di ben diverso e Gabrielli si limitò a sottolineare che "Roma non è Gotham City" e soprattutto che si stava ancora ricostruendo i "contorni di una vicenda che con una città alla deriva e in mano al crimine ha poco a che fare".

Gabrielli, dunque, non parlò di droga o di consumatori di droga, ma si limitò a far notare che c'erano (e ci sono anche ora) molti interrogativi senza risposta, legati soprattutto al fatto che ci sarebbe più di qualcosa che Anastasiya Kylemnyk, la fidanzata del ragazzo ucciso, non avrebbe raccontato in modo veritiero. Sono infatti proprio gli inquirenti ad aver acquisito elementi tali da poter ipotizzare che la morte di Sacchi sia legata all'acquisto di sostanze stupefacenti, un elemento che renderebbe ben diverso il contesto all'interno del quale si è consumato l'omicidio del personal trainer 24enne.

Gabrielli, oggi, si è dunque visto costretto a rispondere a Molinari, sottolineando come gli siano state attribuite "parole mai pronunciate", "prive di ogni fondamento, calunniose verso le istituzioni e chi le rappresenta, che rischiano solo di procurare ulteriore dolore ai congiunti della vittima". Le parole di Molinari comporteranno, inevitabilmente, "conseguenti azioni legali".

Il Capo della Polizia ha poi ribadito di non aver mai fatto "alcun riferimento all'uso di sostanze stupefacenti, men che meno da parte della vittima", ma solo di essersi "limitato a dichiarare, per evitare letture strumentali e distorte dell'accaduto, che gli accertamenti investigativi, una volta resi pubblici dall'autorità giudiziaria, avrebbero evidenziato come non si fosse trattato di un semplice scippo, mai proferendo quindi le parole 'droga' o 'drogato'".

Infine Gabrielli ha invitato tutti ad "adottare un atteggiamento di riflessione e rispetto di fronte alla morte di un ragazzo di 24 anni".

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