Calenda contro Renzi: "Lui promotore dell'accordo PD-M5S. È senza vergogna"

Su Twitter l'ex ministro dello Sviluppo Economico si è scagliato contro il leader di Italia Viva.

Carlo Calenda si dimette dal PD

Nella giornata di oggi, post elezioni in Umbria, sono in tanti ad aver espresso il proprio parere e ad aver abbozzato una analisi dei risultati del voto, tra di loro c'è anche Carlo Calenda, oggi europarlamentare ed ex ministro dello Sviluppo Economico nei governi PD, che però dal PD è fuoriuscito proprio quando i dem hanno creato il governo con il MoVimento 5 Stelle.

Calenda ha il dente avvelenato soprattutto con Matteo Renzi e infatti oggi, condividendo un'agenzia che riportava le frasi del leader di Italia Viva, ha commentato:

"Disse il promotore dell'accordo. @matteorenzi #senzavergogna"

L'hashtag "senza vergogna" è un chiaro riferimento allo stesso Renzi che viene taggato nel tweet. Le dichiarazioni riportate sono quelle in cui l'ex Premier sostiene che allearsi in fretta e furia con il M5S in Umbria sia stato un errore, un accordo sbagliato nei tempi e nei modi. Renzi ha anche detto di aver espresso questa sua opinione privatamente a tutti i protagonisti e che "non a caso Italia Viva è stata fuori dalla partita".

Quando a Calenda gli utenti di Twitter hanno fatto notare che Renzi non è stato promotore dell'accordo in Umbria e che l'accordo con il M5S in tal senso è stato voluto dal PD e in particolare da Dario Franceschini, Calenda ha risposto:

"Cavolate, sono alleati al Governo e votano ogni vergognoso provvedimento da ILVA a Alitalia. Questo giochino è appena più squallido del 'faccio giurare i Ministri e poi faccio la scissione'. Non c’è onore in tutto ciò"

Il deputato di Italia Viva Luciano Nobili ha risposto a Calenda:

"Ma quanto sei in malafede Carlo? Renzi come sai bene ha proposto un governo per evitare che l’Italia, come l’Umbria, finisse nella mani di Salvini. Certo non alleanza con M5S. E meno male: se avessimo ascoltato te oggi Salvini entrava a Palazzo Chigi coi pieni poteri che voleva"

E Calenda ha subito replicato:

"Non diciamo fesserie: 1) 1000 vs dichiarazioni “Lega e 5S sono uguali; 2) altrettante “mai la scissione” 3) siete al Governo con i 5S #Umbria è conseguenza; 4) in tutta UE con sondaggi contrari i sovranisti sono stati battuti da democratici coraggiosi. Voi non lo siete"

Inoltre Calenda oggi ne ha avuto anche per Nicola Zingaretti, segretario del PD, il quale in una intervista ha parlato di "scissioni" (di Italia Viva) e "disimpegno" proprio dello stesso Calenda, il quale ha commentato:

"Caro ⁦Nicola Zingaretti non credo che la sconfitta in Umbria derivi dal mio 'disimpegno' dovuto all’alleanza con i 5S. Altro non voglio aggiungere. La situazione è grave. A disposizione per parlarne quando e se vorrai"

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