Whirlpool, Patuanelli: "L'azienda ritira la procedura di cessione". Sindacati soddisfatti, ma è solo una tregua

Il ministro dello Sviluppo Economico lo ha comunicato in un video su Facebook.

Whirlpool Napoli ritira procedura di cessione

Proprio alla vigilia della manifestazione dei sindacati che è in programma a Napoli domani, giovedì 31 ottobre 2019, il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, in un video su Facebook, ha comunicato che Whirlpool ha annunciato l'intenzione di ritirare la procedura di cessione dello stabilimento di via Argine a Napoli.

Nel video il ministro ha detto:

"Voglio rivolgermi direttamente ai lavoratori Whirlpool di Napoli per dar loro una buona notizia: in queste ore, l'azienda mi ha comunicato la volontà di ritirare la procedura di cessione"

E ha spiegato:

"È un risultato che abbiamo ottenuto grazie all'impegno, alla compattezza dei lavoratori e alla loro manifesta volontà di voler lavorare in quello stabilimento. Su questa vertenza il Governo ci ha messo la faccia e abbiamo ottenuto un importante risultato. Ora ci sono le condizioni per sederci a un tavolo con le parti sociali per provare a trovare una soluzione industriale, anche con un impegno del Governo per lo stabilimento. Era un primo passo fondamentale, altrimenti la procedura di cessione avrebbe comportato o la cessione a un'altra attività industriale, che era difficile da accettare, o a una procedura di licenziamento collettivo"

Intanto l'azienda, in una nota, ha scritto che la produzione a Napoli sarà prolungata per lavorare a una soluzione condivisa e non avvierà la proceduta di licenziamento collettivo, con l'obiettivo di "rilanciare un dialogo costruttivo". In particolare, nella nota si legge:

"Whirlpool Emea comunica di essere pronta a ritirare la procedura di trasferimento del ramo d'azienda, a non procedere con il licenziamento collettivo dei dipendenti di Napoli e a continuare la produzione delle lavatrici. La decisione, condivisa con il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, è stata presa con l'obiettivo di ripristinare un clima costruttivo nella trattativa con il Governo e con le organizzazioni sindacali"

Secondo l'azienda le attuali tensioni sono "controproducenti nella ricerca di una soluzione condivisa, a fronte di una situazione di mercato che rende insostenibile il sito e che necessita di una soluzione a lungo termine". Nei prossimi giorni ripartirà il tavolo di confronto tra le parti coinvolte.

Sono subito arrivate le reazioni dei principali sindacati, che sono abbastanza soddisfatti, ma sottolineano che è solo una tregua, presumibilmente fino a marzo.

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