Manovra: le parole di Renzi, Di Maio e Zingaretti

La Manovra finanziaria fa discutere, come ogni anno. Le risorse sono limitate ed ogni Governo è costretto a scegliere delle priorità dopo aver formulato varie ipotesi per reperire fondi. L'obiettivo principale di tutte le componenti di questo Esecutivo era quello di bloccare l'aumento dell'Iva, disinnescando le clausole di salvaguardia. Questo obiettivo è stato raggiunto, ma ci sono altri elementi che continuano a far discutere.

La versione di Renzi

Matteo Renzi, per esempio, continua ad utilizzare la discussione sulla Manovra a fini propagandistici, come se non facesse parte anche lui della stessa squadra. L'ex Premier, infatti, continua a cercare di intestare al suo partito gli aspetti positivi, prendendo contemporaneamente le distanze dalle scelte meno popolari, sulle quali si è ripromesso di intervenire in parlamento. Solo su Quota 100 l'ex Premier non ha cambiato idea: "La Legge di Bilancio sta per approdare finalmente in Parlamento. In queste settimane sono stati fatti passi in avanti per evitare aumento IVA e tasse su cellulari, gasolio, case. Molto bene. Italia Viva è stata decisiva per evitare questi aumenti. Ma per noi non finisce qui: su zucchero, plastica e auto aziendali lavoreremo duro nei prossimi giorni. Ci sono i numeri, nel Bilancio e in Parlamento, per evitare che queste tasse salgano. Stiamo parlando di qualche centinaio di milioni: nulla rispetto ai 23 miliardi dell’IVA o ai 20 miliardi bruciati in un triennio dalla demagogia di Quota100. Abbiamo bloccato aumento IVA e tasse sui cellulari: adesso lavoreremo su zucchero e auto aziendali".

Gli annunci di Di Maio

Il più soddisfatto è parso Luigi Di Maio che ha commentato l'accordo raggiunto con un lungo post pubblicato su Facebook, con il quale ha tirato le somme. Il leader dei 5 Stelle ha esordito ricordando a tutti la ragione principale che ha portato alla nascita di questo Governo: bloccare l'aumento dell'Iva. Poi ha rivendicato anche la scelta di aver difeso Quota 100, l'unico grande tema sul quale non c'è una vera unità di intenti all'interno del Governo:

Qualcuno nei giorni scorsi si è divertito a definire questa manovra come quella delle tasse. Sono le stesse persone che, facendo cadere il governo, avrebbero causato l'aumento automatico dell'IVA, e fatto pagare a ogni famiglia italiana 600 euro circa in più all'anno. Noi lo abbiamo evitato, trovando i 23 miliardi che servivano.
Ci sono altri risultati che abbiamo ottenuto. Certamente non sono la soluzione a tutto, ma è la strada giusta.

I cittadini ci chiedevano di non toccare Quota 100, che ha permesso a migliaia di persone di andare finalmente in pensione e di cominciare una nuova vita. E siamo riusciti a confermarla. Chi ha faticato per una vita potrà andare in pensione in maniera dignitosa e allo stesso tempo si libereranno nuovi posti di lavoro. Vedo che ancora c’è chi si ostina a dire che va abolita, tranquilli perché fin quando il MoVimento 5 Stelle sarà al governo non accadrà.

E ho altre due buone notizie da darvi.
-L’imposta di registro sulla prima casa non aumenterà. Doveva salire a 150 euro, ma non l’abbiamo permesso: abbiamo bloccato immediatamente l’aumento.
-Una tassa in meno, dopo che ieri abbiamo confermato che nemmeno gli affitti aumenteranno, perché la cedolare secca resta al 10%.
-Poi manteniamo la promessa fatta alle piccole partite iva: cadono i vincoli sul regime forfettario al 15%. Ci eravamo impegnati a tutelare le partite IVA e l'abbiamo fatto.

Siamo riusciti finalmente ad abolire il superticket, fino a 10 euro su ogni visita specialistica ed esame specialistico. Non è possibile che per curarsi una famiglia debba spendere magari centinaia di euro in più all'anno.
Poi c'è il capitolo degli investimenti per l'ambiente e l'economia circolare, di cui si sente tanto parlare. Abbiamo dedicato miliardi a questo, perché per noi non è una spesa ma un un investimento sulle nostre imprese, sull'ambiente e anche la nostra salute.
E, soprattutto, abbiamo evitato annunci perché preferiamo lavorare in maniera silenziosa per portare a casa una manovra seria.
Oggi, finalmente, possiamo parlare di fatti concreti. Nelle prossime settimane la manovra arriverà in Parlamento e potrà essere ancora migliorata.

L'ottimismo di Zingaretti

Soddisfazione anche da parte di Nicola Zingaretti. Il segretario del Pd ha sottolineato gli aspetti positivi della Manovra che il suo partito ha contribuito a scrivere:

"Se abbiamo sostenuto questo governo è proprio perché vogliamo cambiare le cose per gli italiani. Non bastava evitare la Salvini Tax da 540 euro a famiglia, con l'aumento dell'Iva che abbiamo bloccato. Abbiamo iniziato ad aumentare gli stipendi a chi guadagna poco, abbiamo abolito il super ticket, sbloccato 1 miliardo di euro per la casa, le famiglie avranno gratis gli asili nido e più risorse a loro disposizione, oltre allo stop all'aumento della cedolare secca per chi vive in affitto. Abbiamo rifinanziato gli interventi per l'industria 4.0 e per le piccole e medie imprese, messo a punto un grande piano di investimenti da 11 miliardi nei prossimi tre anni sull'economia verde e sulla sostenibilità ambientale. Misure concrete che parlano alle famiglie e che garantiscono una maggiore sicurezza e protezione per chi è in difficoltà".

Infine da Zingaretti è arrivata anche una stilettata ai critici, tra i quali è giusto inserire anche l'alleato Renzi. Il segretario del Pd non l'ha citato, ma il riferimento è stato abbastanza chiaro: "Altri, la destra e non solo, parlano di tasse agitando paure senza alcun fondamento, noi lavoriamo per gli italiani".

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