Carola Rackete ha scritto un libro: "Salvataggi in mare e ambiente sono strettamente connessi"

Il suo libro, pubblicato in Italia con Garzanti, si intitola "Il mondo che vogliamo".

Carola Rackete su Il Venerdì di Repubblica

Carola Rackete è oggi sulla copertina de Il Venerdì di Repubblica e si è fatta intervistare da Fabio Tonacci al quale ha parlato anche del suo libro, dal titolo Il mondo che vogliamo, che sarà in vendita proprio con Repubblica dal 4 novembre e in libreria edito da Garzanti.

Come ha spiegato a Tonacci, il problema principale delle migrazioni, secondo Rackete, ma anche secondo molti esperti, è il clima, per questo la giovane attivista spiega:

"I movimenti che sostengono i salvataggi in mare e quelli impegnati sul fronte dell'ambiente ormai devono lavorare in connessione"

E sottolinea che "entro la fine del secolo potremmo trovarci di fronte a una crisi esistenziale dell'umanità" e per questo, dice, "è tempo di agire", anche attraverso piccoli accorgimenti, come per esempio non prendere l'aereo per spostamenti brevi che si possono fare tranquillamente i treno.

Rackete racconta anche come è cambiata la sua vita dopo che, a giugno 2019, ha salvato 53 persone con la Sea Watch 3 e poi ha forzato lo sbarco, venendo arrestata. Da allora riceve inviti in tutta Europa, ma si mantiene grazie ai risparmi di quando faceva l'ingegnere, mentre nel frattempo ha rinunciato a traslocare a Barcellona per studiare economia.

Tra l'altro è finita in una lista di persone da uccidere, ma ha detto che questo non la preoccupa.

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