Elezioni Emilia Romagna, Di Maio: "Basta parlare di coalizioni M5S-Pd!"

"È un dibattito che sta stancando gli italiani".

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio oggi è a Rabat, dove ha incontrato il suo omologo marocchino Nasser Bourita e ha firmato un partenariato strategico. Ai giornalisti presenti, però, sono altri i temi che interessano e dunque hanno posto al leader del MoVimento 5 Stelle domande sulle prossime elezioni regionali in Emilia-Romagna a gennaio 2020 e lui ha risposto piuttosto scocciato:

"È un dibattito che sta anche stancando gli italiani, si parla di coalizioni, di accordi, io credo che dobbiamo concentrarci sugli obiettivi. Se dobbiamo parlare di qualcosa a gennaio 2020, parliamo dell'acqua pubblica. Finita la legge di bilancio, a gennaio dobbiamo approvare la legge sull'acqua pubblica. Sono d'accordo le altre forze della maggioranza?"

Di Maio dunque non ci sta a tornare a parlare di coalizioni a livello locale dopo aver detto già abbastanza chiaramente, dopo la sconfitta in Umbria, che l'alleanza con il PD non sembra una strada nuovamente percorribile. È però anche vero che Di Maio è uno che in questi ultimi due anni ha cambiato idea molto spesso e dunque l'ipotesi alleanza non è ancora del tutto esclusa.

Nel tardo pomeriggio Di Maio è tornato sull'argomento con un post ad hoc su Facebook:

"Sento tanto parlare di coalizioni, accordi, patti o presunti tali, ma agli italiani non importa nulla di tutto questo. Il MoVimento 5 Stelle vuole affrontare le cose concrete. Anzi, a proposito, vorremmo sapere se c’è la volontà di portare avanti la legge sull’acqua pubblica. Abbiamo già la proposta pronta, a gennaio potrebbe essere la prima legge approvata nel 2020. Sulla manovra invece fatemi dire che siamo molto più soddisfatti rispetto all’inizio. Il governo ha fatto un ottimo lavoro di squadra, ma se è cambiata molto, se le multe sui pos sono state rimandate e se altre tasse superflue sono state cancellate è grazie al MoVimento. Se le giovani partite Iva potranno continuare a godere del regime al 15% è grazie al MoVimento.
Noi siamo al governo per fare la cosa giusta. Non ci interessa né la destra né la sinistra. Ogni rappresentante delle istituzioni in cuor suo sa qual è la cosa giusta. Si mettano dunque da parte le idee personali e mettiamoci al lavoro su ciò che serve all’Italia"

Rispetto all'Umbria, tra l'altro, in Emilia-Romagna il PD ha le idee già piuttosto chiare: non bisogna cercare nuovi candidati, ma si sosterrà la rielezione dell'attuale governatore Stefano Bonaccini. E questa volta anche Italia Viva di Matteo Renzi potrebbe confluire nella lista del Presidente, anche se l'ipotesi non piace molto al PD.

E quasi certamente la presenza di Italia Viva escluderebbe quella del M5S. I pentastellati non hanno ancora un proprio candidato. Massimo Bugani, che è consigliere comunale a Bologna e fa parte dell'associazione Rousseau, aveva ipotizzato di non presentare alcuna lista in Emilia, ma la verità è che la posizione del M5S è ancora fortemente in alto mare e ci vorrà ancora un po' per capire chi deciderà di sostenere.

Il centrodestra, lo ricordiamo, in Emilia Romagna sosterrà l'elezione della senatrice leghista Lucia Borgonzoni, che ha fatto parte del governo giallo-verde in qualità di Sottosegretario al ministero dei Beni Culturali, destando scalpore quando ammise di non leggere un libro da anni. Come candidata appare più debole rispetto a Bonaccini, ma la presenza costante di Matteo Salvini al suo fianco potrebbe darle un'enorme spinta.

Foto © Luigi Di Maio - Facebook

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