Migranti: Alan Kurdi entra in acque italiane, Malta soccorre Open Arms

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La ong Sea Eye ha annunciato che la nave Alan Kurdi, da giorni al largo della Sicilia orientale, sta entrando in acque italiane nonostante non sia ancora stato assegnato un porto sicuro. Questo il messaggio pubblicato sull’account Twitter da Sea Eye: "Nonostante la soluzione diplomatica per le persone che trasportiamo, non ci è stato ancora assegnato un porto sicuro. Un altro capitolo buio per la fortezza Europa", il “cinguettio” della ong.

Dopo aver soccorso circa 90 migranti a largo delle coste libiche, la Alan Kurdi si è avvicinata alle coste italiane in attesa dell’assegnazione di un porto, ma dopo una settimana non ha avuto ancora risposta. Nei giorni scorsi una ragazza di 20 anni è stata evacuata per ragioni sanitarie, così come una donna incinta, cui è stato consentito lo sbarco.

Open Arms: 15 migranti trasbordati su motovedetta maltese

Verso la soluzione la questione relativa alla Open Arms: come annuncia la stessa ong, infatti, i 15 migranti che erano a bordo dell’imbarcazione sono stati trasbordati su una motovedetta messa a disposizione dalle autorità maltesi. "Con ore di ritardo, in piena tormenta, dopo aver atteso a lungo istruzioni da autorità maltesi - si legge nel tweet - , abbiamo finalmente potuto trasferire le persone a bordo di Open Arms su motovedetta maltese. Che l'Europa sia un nuovo inizio per tutti voi! #ognivitaconta".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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