Sondaggio Ipsos: Lega al 34,3%, calano PD e M5S, sale Italia Viva di Renzi

Secondo il 56% degli intervistati il governo avrà qualche difficoltà, ma non andrà in crisi.

Salvini-Meloni

I sondaggi politici di questa settimana mirano in particolare a misurare l'effetto delle elezioni in Umbria sulle intenzioni di voto del resto degli italiani. La vittoria schiacciante del centrodestra sembra avere influito non poco, infatti la Lega e Fratelli d'Italia continuano a crescere, così come cresce il consenso per i loro leader, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che tuttavia non è al livello di quello del Premier Giuseppe Conte. Tutto questo emerge da un sondaggio svolto da Ipsos del noto sondaggista Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera.

In particolare, secondo i dati raccolti da Pagnoncelli, la Lega è sempre il primo partito con il 34,3%, un +3,5% rispetto ai sondaggi svolti prima delle elezioni in Umbria. Al secondo posto troviamo il M5S con il 17,9%, ma in calo del 2,9%, così come in calo è il PD, terzo partito con il 17,2%, che ha registrato un arretramento del 2,35%.

Per quanto riguarda le altre forze del centrodestra, ormai da un paio di mesi Fratelli d'Italia ha sorpassato Forza Italia, sempre più in caduta libera: il partito di Giorgia Meloni è ora al 9,8%, quello di Silvio Berlusconi al 6,2%. È al 6,2% anche il neonato partito di Matteo Renzi, che ha guadagnato un +1,4%. Evidentemente gli elettori hanno apprezzato il fatto che Italia Viva non si sia unita a PD e M5S in Umbria. Tra i partiti in crescita c'è Europa Verde, che balsa dall'1,2% al 2,2%.

Per quanto riguarda l'apprezzamento dei leader, il Premier Conte ha un 48% di giudizi positivi e 43% di giudizi negativi, mentre Matteo Salvini è cresciuto di 5 punti e ora ha un consenso del 40% e Giorgia Meloni registra un +7% salendo al 36%. Lieve aumento anche per Matteo Renzi, dal 12% al 14%, mentre calano Luigi Di Maio (-5%) e Nicola Zingaretti (-7%) e sono ora rispettivamente al 21% e al 16%, mentre Silvio Berlusconi è stabile al 15%.

Il 56% degli intervistati prevede che, dopo la sconfitta in Umbria di PD e M5S, il governo giallorosso incontrerà qualche difficoltà, tuttavia on entrare in crisi. Solo il 17% crede, invece, che l'esecutivo cadrà. Per ciò che concerne l'apprezzamento verso il Conte 2, rispetto a tre settimane fa si registra un calo del 7% e ora è al 36% dei giudizi positivi contro il 50% dei giudizi negativi. Chiaramente hanno influito anche le numerose polemiche sulla manovra economica, forse ancor più delle elezioni in Umbria.

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