Decreti sicurezza, Pd all'attacco: "O ritiro o modifica"

Di Maio temporeggia, Conte dovrà mediare.

Governo giallorosso - Conte Di Maio Zingaretti

Il PD comincia ad alzare la voce contro i decreti sicurezza, perché è impensabile che dopo oltre due mesi di governo giallorosso il lascito di Matteo Salvini sia ancora lì. Ma il MoVimento 5 Stelle non sembra intenzionato a cedere e allora ancora una volta dovrà mediare Giuseppe Conte.

Nei giorni scorsi Matteo Orfini, dalle pagine del Manifesto, aveva invitato il segretario del PD Nicola Zingaretti a pretendere di eliminare i decreti di Salvini e aveva spiegato:

"Contro quei decreti il Pd fece una battaglia durissima. Promettemmo di abrogarli appena avremmo avuto l’occasione. Oggi non possiamo limitarci ad accogliere le pur sacrosante raccomandazioni del Colle, abbiamo il dovere di una valutazione politica. E non possiamo che smontarli. Il primo, gravissimo, produrrà effetti drammatici: il non rinnovo dei progetti Sprar metterà per strada migliaia di persone, il che è l’opposto di una maggior sicurezza nel paese. E poi, si continua a morire nel Mediterraneo: abbiamo il dovere di rimettere in mare chi può evitare i naufragi"

Nel frattempo, però, il M5S a Strasburgo ha appoggiato una risoluzione anti Ong che ribadisce che il salvataggio va fatto secondo le norme nazionali, di fatto confermando i decreti sicurezza.

Ieri Zingaretti ha cominciato a tirare fuori l'argomento e su Facebook ha scritto:

"Dopo mesi di chiacchiere e bugie sono state rimesse al centro le politiche per la sicurezza. Ci sono le risorse per il riordino delle carriere, 48 milioni annui per gli straordinari delle forze di polizia, risorse per il rinnovo del contratto. Tutte richieste degli operatori della sicurezza che non venivano neanche ricevuti da Salvini, perché preferiva girare l'Italia per la sua propaganda. Dopo le bugie sui flussi migratori svelate oggi dal ministro Lamorgese, quello di oggi è l'inizio di un nuovo tormentone. La sicurezza la pretendiamo noi del PD e per fortuna in Italia c'è un nuovo ministro degli Interni"

Poi Zingaretti ha chiuso con un appello diretto agli altri leader dei partiti di governo:

"P.s. toc toc... c'è qualche altro leader che sostiene e che ha voluto questo Governo, che lo difende dalle bugie e dagli attacchi della destra?"

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