Elena Fattori lascia il Movimento 5 Stelle: "M5S si sta spostando verso destra"

Il Movimento 5 Stelle perde per strada un altro rappresentante storico. La senatrice Elena Fattori, vicina a Roberto Fico e da tempo critica nei confronti del capo politico Luigi Di Maio, ha deciso di dire addio al partito con cui è stata eletta al Senato nel 2013 e confermata nel 2018.

L'annuncio della senatrice, che ora passerà al gruppo Misto, è arrivato con un pezzo sull'Huffington Post in cui Fattori riepiloga i motivi che l'hanno spinta a fare un passo indietro: "Non ho lasciato il Movimento 5 stelle, non ho abbandonato la nave, ma è il capitano che mi ha lasciata senza pane e acqua".

Da circa un anno nei confronti della senatrice pentastellata è aperto un procedimento disciplinare legato alle numerose dichiarazioni di Fattori contro il capo politico Luigi Di Maio e la deriva presa dal Movimento 5 Stelle negli ultimi anni. In passato Fattori si era schierata apertamente contro i No-Vax presenti tra i 5Stelle e aveva criticato la virata a destra di M5S: "Prima dicevamo di non essere né di destra né di sinistra, ma ora si attacca solo la sinistra. C’è stato un deciso spostamento verso destra".

L'avvio del procedimento nei confronti di Fattore ha portato ad una sorta di esclusione della senatrice dall'attività politica, come da lei spiegato nel pezzo:

Da ormai un anno, senza peraltro che nessuno me lo abbia comunicato ufficialmente, sono sotto procedura disciplinare la cui conclusione ancora non vede luce.
Un mese fa dunque ho pensato di sollecitare affinché questa storia venisse conclusa tramite una lettera inviata ai Probiviri, al Capogruppo entrante e a quello uscente, con la preghiera di ridarmi quella possibilità di lavorare che mi è stata sottratta in questi mesi.
Non ho ottenuto alcuna risposta, come nessuna risposta ho mai ottenuto ai miei appelli sui provvedimenti ai quali ero maggiormente sensibile come i Decreti Sicurezza, passati in maniera indefessa salvo poi essere ammendati dal presidente della Repubblica con le stesse motivazioni e perplessità da me espresse mesi prima.

Messa da parte, di fatto:

Non ho potuto partecipare alle iniziative locali per la campagna elezioni europee ed amministrative, sebbene sia stata la seconda più votata a livello nazionale alle parlamentarie senato in termini di numero di voti ricevuti.
Per non parlare della esclusione a riunioni dei parlamentari laziali svolte prima con il sindaco Virginia Raggi sulla questione rifiuti, che direttamente mi riguarda considerati i siti presi in considerazione nel mio territorio, e successivamente con il vice ministro Cancelleri sulla autostrada Roma - Latina. Questa esclusione da percorsi decisionali su temi delicati riguardanti il collegio che rappresento mi impedisce di esercitare il ruolo di portavoce in maniera incisiva.

Fattori critica ferocemente la leadership di M5S, spiegando che ormai ogni attività è finalizzata a "promuovere azioni di governo con fini di consenso e inascoltati nelle loro vertenze locali":

Ho aderito al Movimento 5 stelle per i suoi valori di partecipazione, attenzione all’ambiente, al territorio, alla giustizia sociale e perché predicava la politica come servizio e non come carriera.

La senatrice Fattori era favorevole fin da subito al nuovo esecutivo di Giuseppe Conte e il suo passaggio al gruppo Misto non cambierà la cosa: "Oggi passo al gruppo Misto, ma continuo a sostenere il Governo".

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