Usa 2020, Bloomberg verso la candidatura nelle primarie Dem

Sanders: "Un altro miliardario non può rappresentare il cambiamento"

L'ex sindaco di New York, Michael Bloomberg, sarebbe pronto a scendere in campo per prendere parte alle Primarie del Partito Democratico con l'obiettivo di diventare lo sfidante dell'altro miliardario Donald Trump nelle elezioni presidenziali del 2020. A svelare il retroscena è stato Alexander Burns del New York Times, che avrebbe appreso la notizia da "persone vicine" al 77enne ex sindaco della Grande Mela.

Nel corso della sua carriera politica, iniziata dopo l'affermazione come uomo da affari, Bloomberg è entrato a far parte del Partito Democratico, salvo poi candidarsi nelle fila del Partito Repubblicano per l'elezione a sindaco di New York del 2001. Sempre con i conservatori è stato rieletto anche nel 2005, lasciando il partito durante il secondo mandato. Nel 2009 è stato rieletto per la terza volta come indipendente, per poi ritirarsi nel 2013.

Nel 2018 il miliardario di origini russe - con un patrimonio stimato di oltre 50 miliardi di dollari - è tornato ad iscriversi al Partito Democratico proprio con l'intenzione di sfidare Donald Trump, salvo poi rinunciare alla competizione nelle primarie nello scorso mese di marzo. A quanto pare però, adesso, sarebbe tornato sulla sua decisione.

Bernie Sanders, nuovamente candidato alle primarie dei Dem, non ha salutato in modo positivo la novità annunciata dal Nyt: "Sempre più miliardari che cercano più potere politico sicuramente non rappresentano il cambiamento che serve all'America. La classe dei miliardari è spaventata e deve esserlo". L'ex sfidante della Clinton nel 2016, che si riconosce nel modello delle socialdemocrazie europee, si è subito posto così a distanza dall'eventuale nuovo concorrente.

Sulla stessa linea anche un'altra candidata dem, Elizabeth Warren - anche lei con un passato nel Partito Repubblicano - che ha salutato l'ingresso nella competizione di Michael Bloomberg ricordando la sua proposta di una tassa patrimoniale del 2% per i patrimoni superiori ai 50 milioni di dollari e del 3% per quelli oltre 1 miliardo. Con la sua tassa Bloomberg pagherebbe 3,078 miliardi di dollari il prossimo anno.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO