ArcelorMittal, M5S: "Investimenti sospetti Lega". Salvini: "Li querelo"

Matteo Salvini e Luigi Di Maio

Da alleati di Governo a nemici giurati. La metamorfosi è ormai completa a pochi mesi da quando entrambi gli esponenti dei due partiti giuravano di essere pronti ad arrivare fino al termine di questa legislatura. Il terreno di scontro è adesso l'ex Ilva. Ieri sera il viceministro all’Economia del M5S, Stefano Buffagni, ha realizzato un video rilanciando la notizia pubblicata da Giovanni Tizian e Stefano Vergine nel volume "Il libro nero della Lega", secondo i quali la Lega di Roberto Maroni ed anche quella di Matteo Salvini avrebbe investito 300mila euro nelle obbligazioni societarie della multinazionale franco-indiana ArcelorMittal.

La Lega, da giorni, sta addossando al Governo e in particolar modo ai 5 Stelle la responsabilità di aver creato questa nuova crisi dell'ex Ilva eliminando lo 'scudo penale', che faceva parte dell'accordo con la multinazionale. Una scelta che in realtà - è bene precisarlo - prese il Governo precedente con il voto anche dei leghisti.

Buffagni, oltre a rilanciare la notizia pubblicata nel libro succitato, ha anche ribadito un dato incontrovertibile: il ripensamento di ArcelorMittal non è legato alla presenza o meno dello 'scudo penale', che comunque i gruppi del Movimento 5 Stelle non sarebbero - almeno al momento - pronti a reintrodurre.

L'accusa di conflitto d'interessi formulata da Buffagni è stata anche ribadita oggi con un post pubblicato sul 'blog delle stelle' dal titolo 'Dai diamanti in Tanzania ai bond di ArcelorMittal': "Ma il loro motto non era ‘prima gli italiani’? Sarà forse per questo che la Lega, invece di prendersela con la multinazionale franco-indiana che ha minacciato di andarsene e lasciare a casa oltre 10mila persone, si è scagliata contro il Governo? Questo è il momento di riunire le forze per difendere la sovranità dell’Italia, tutelare la nostra economia, i lavoratori e i cittadini di Taranto La domanda è ritenete normale che la Lega, come emerge dalle inchieste, investa soldi pubblici (ricordate i famosi 49 milioni di rimborsi elettorali con i quali acquistarono diamanti in Tanzania), non solo su obbligazioni Arcelor Mittal, ma anche su alcune delle più famose banche e multinazionali, come l'americana General Electric, la spagnola Gas Natural, le italiane Mediobanca, Enel, Telecom e Intesa Sanpaolo? Non c'è un macroscopico conflitto d'interessi se parliamo di un partito che è in Parlamento e che dovrebbe tutelare gli interessi degli italiani?".

Anche i portavoce del Movimento 5 Stelle nella commissione Attività produttive alla Camera hanno diffuso una nota su questo argomento: "Perché la Lega di Salvini ha investito 300mila euro in obbligazioni di Arcelor Mittal? Salvini, come al solito, piuttosto che rispondere preferisce scappare. Eppure, secondo diversi organi di stampa, il suo partito avrebbe investito soldi pubblici, cioè soldi di tutti i cittadini, non solo su obbligazioni ArcelorMittal, ma anche su alcune delle più famose banche e multinazionali mondiali".

Salvini: "Querelo chi dice che abbiamo bond della ArcelorMittal"

La risposta di Salvini alle domande poste dai 5 Stelle è in realtà arrivata. L'ex Ministro ha smentito quanto riportato ed ha annunciato querele: "Non querelo mai, ma oggi ho deciso di querelare Cinquestelle, Repubblica, Il Fatto Quotidiano: dicono che abbiamo investito centinaia di migliaia di euro in bond di Arcelor Mittal, roba assolutamente fantasiosa. La battaglia per l'Ilva noi la facciamo non perché abbiamo i bond ma perché l'Italia ha bisogno dell'industria dell'acciaio".

"Noi - ha aggiunto Salvini - facciamo una battaglia in difesa di un'azienda fondamentale per l'industria italiana. Facciamo una battaglia per un'Italia competitiva, non perché abbiamo azioni o bond di qualcuno. Quindi da Di Maio in giù, da Repubblica in giù, dal Fatto in giù quereliamo tutti quelli che dicono il falso su di noi".

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