Saviano: "L'odio verso Segre è responsabilità di Salvini e Meloni"

"L’odio verso Liliana Segre è responsabilità di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Liliana Segre è stata testimone dell’inferno, ma continua ad avere negli occhi la luce di chi non ha rancore. A lei vogliamo somigliare e non a chi avvelena l’Italia con parole di intolleranza e odio". Questo il tweet pubblicato questa sera da Roberto Saviano, che ha anche definito la Meloni e Salvini "due tra i peggiori politici del nostro tempo" la cui "mediocrità non riesce a frenare la loro infinita brama di potere".

Il giudizio dello scrittore è durissimo: "Questo odio e questa ignoranza che questi due guitti stanno diffondendo ha portato a questo picco, cioè all'odio verso un simbolo così importante (la Segre ndr). La democrazia vive grazie a queste testimonianze perché non riaccadano le stesse dinamiche autoritarie. Chi le ha vissute può portare l'allarme meglio di chiunque altro. Parlate di 'prima gli italiani'; di quali italiani parlate? Di quale Italia parlate? Noi non apparteniamo a voi, ci fate schifo. Questo è il messaggio che volevo lasciare a Salvini e alla Meloni: ci fate schifo".

Sempre via social è arrivata la risposta della leader di Fratelli d'Italia: "Adesso basta! Saviano, ogni tua dichiarazione è un rigurgito di bile contro di me e contro tutti gli italiani che rappresento. Se c'è qualcuno che dovrebbe vergognarsi, quello sei tu, che cogli ogni occasione utile per dimostrare il tuo rancore e la tua viva intolleranza nei confronti di tutti quelli che non la pensano come te. Continua pure con la tua rabbia, noi non arretriamo di un millimetro e continueremo a lottare per le nostre battaglie e per rendere di nuovo grande questa Nazione. Il tuo odio irrefrenabile viene sconfitto passo dopo passo, elezione dopo elezione, proprio da quegli italiani che non perdi occasione di insultare. Alla Senatrice Segre ribadisco la mia stima, il mio affetto e la mia solidarietà per gli attacchi ricevuti e per il cinismo degli sciacalli che strumentalizzano la sua storia per bieco tornaconto politico".

Il senatore leghista Pillon, già noto alle cronache per le sue proposte di legge regressive sulla famiglia, ha così commentato: "Saviano, per aggredire Salvini, si riempie la bocca di parole come odio, inferno, rancore, veleno, intolleranza. Qualcuno direbbe che 'la lingua parla dall'abbondanza del cuore'. Solidarietà alla senatrice Segre ma anche a Matteo Salvini che proprio oggi ha ricevuto l'ennesima busta col proiettile, e solidarietà a chiunque sia minacciato sul piano personale. Non esistono minacce buone e minacce cattive. Sarebbe bello che lo capissero anche i maestri della sinistra, ma forse è chiedere troppo".

Più secco il commento del vicesegretario della Lega, Andrea Crippa: "Di fronte agli sciocchi e agli imbecilli esiste un modo solo per rivelare la propria intelligenza: quello di non parlare di loro".

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