Insultò Mattarella su Facebook, 68enne interrogata: "Influenzata dagli animi surriscaldati"

È innegabile che i primi a fomentare l'odio in Italia siano i politici con le loro dichiarazioni sopra le righe e gli attacchi agli avversari o a chiunque li critichi. E l'ennesima conferma di questa connessione che in molti si ostinano a negare arriva dalle dichiarazioni della 68enne Eleonora Elvira Zanrosso, una delle nove persone indagate per le offese rivolte via social network al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La donna, lo scrive oggi La Repubblica, è stata sentita in Procura a Palermo ed ha candidamente ammesso di aver insultato Mattarella nel 2018, dopo il veto del Presidente della Repubblica nei confronti di Paolo Savona come Ministro dell'Economia, perchè fomentata dalle parole dei parlamentari del Movimento 5 Stelle:

Era un periodo molto caldo, in cui gli animi erano surriscaldati da alcuni parlamentari dei Cinque Stelle di cui ero simpatizzante. Mi sono lasciata contagiare stupidamente da questi fatti. Io che sono madre, nonna, amante della pittura e degli animali.

Di fronte a quelle dichiarazioni contro Mattarella arrivate dai politici - Luigi Di Maio era addirittura arrivato ad ipotizzare la procedura di impeachment per il capo dello Stato - la donna si era sfogata su Facebook: "Ti hanno ammazzato il fratello, cazzo... non ti basta?".

Quelle parole sono costante alla 68enne, che ora si dice pentita e pronta a chiedere scusa a Mattarella - "La supplico, deve aiutarmi a chiedere scusa al presidente Mattarella. Ditemi come devo fare, mi butto in ginocchio" - l'iscrizione nel registro degli indagati per attentato alla libertà, offesa all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica e istigazione a delinquere.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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