Ex Ilva, ArcelorMittal deposita il recesso dal contratto

incidenti sul lavoro 2018

ArcelorMittal va avanti per la strada che potrebbe portarla a dire addio all'acciaieria di Taranto. Come già anticipato nei giorni scorsi, oggi i legali della società hanno depositato all'iscrizione a ruolo in Tribunale a Milano l'atto di citazione per il recesso del contratto di affitto, preliminare all'acquisto, dell'ex Ilva del capoluogo pugliese.

Nelle prossime ore sarà il Presidente del Tribunale di Milano Roberto Bichi a disporre l'assegnazione del procedimento ad una delle due sezioni del tribunale specializzate in materia di imprese, facendo così fare un ulteriore passo ad ArcelorMittal verso il disimpegno nei confronti dell'acciaieria.

Intanto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha incontrato oggi i parlamentari pugliesi del Movimento 5 Stelle per valutare le possibili soluzioni per scongiurare l'addio di ArcelorMittal, a cominciare dal reinserimento dello scudo penale. Quell'incontro, però, non sarebbe riuscito ad avvicinare le posizioni delle parti coinvolte, almeno secondo le indiscrezioni trapelate nel pomeriggio di oggi.

Ad affiancare Conte c'erano anche i ministri Luigi Di Maio, Stefano Patuanelli e Federico D'Incà, ma neanche la loro presenza sarebbe riuscita a trovare un punto di accordo.

Nelle stesse ore in cui Conte incontrava i parlamentari pugliesi in quota M5S, il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri riferiva al Senato sulla manovra e, a proposito della delicata questione dell'ex Ilva di Taranto, ha spiegato:

Vogliamo il ripristino degli approvvigionamenti, l'Ilva deve continuare a produrre e il governo è impegnato collegialmente per questo obiettivo. Gli obiettivi di bonifica sono tanto più realizzabili quanto più va avanti il piano industriale, sono strettamente legati.

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