Salvini sul Governo: "È incapace di intendere e di volere"

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Conferenza stampa tutta all'attacco per Matteo Salvini sulla manovra finanziaria e non solo. L'ex Ministro ha sparato bordate, sostenendo che il suo partito sarebbe al lavoro per migliorare le decisioni prese dall'Esecutivo: "I nostri parlamentari stanno facendo un enorme sforzo per migliorare una manovra economica presentata da incapaci di intendere e di volere, nel migliore dei casi. Non ho capito se il governo ci è o ci fa. Stanno mettendo d'accordo tutti sulle proteste, dai vigili del fuoco ai pensionati. Sono dilettanti allo sbaraglio pericolosi".

Secondo Salvini nel Governo ci sarebbe in atto "una guerra fra bande quotidiana". Contestualmente, però, l'ha anche invitato a "trovare risposte immediate per Venezia, Matera e tutti i luoghi colpiti dal maltempo". E ancora: "Questi fanno più danni della grandine e non vorrei che quando torneremo al governo, perché ci torneremo, ci sarà un'emergenza. La voglia di poltrona di questi fenomeni la pagano i nostri figli".

Salvini è poi tornato a parlare del Mose, la mastodontica opera di dubbia efficacia, già costata uno sproposito, voluta fortemente anche dal suo partito. Il leader della Lega ha annunciato che il suo partito ha già presentato un emendamento per spendere altri soldi che dovrebbero, secondo lui, mettere in funzione la diga. Salvini ha chiesto l'appoggio del Governo su questo tema nel giorno dell'emergenza a Venezia: "un emendamento che prevede 100 milioni di euro per mettere subito in esercizio il Mose in modo che non rimanga sommerso sotto il livello dell'acqua".

Salvini ha poi parlato anche di legge elettorale, dichiarandosi pronto a sedersi al tavolo per modificarla in senso maggioritario: "Se le cose si fanno bene io mi siedo al tavolo con tutti, anche con Belzebù. Ma se propongono questo pateracchio proporzionale… A me interessa il maggioritario: chi vince alle elezioni deve poter governare per 5 anni, senza dover andare a fare le spese al grande magazzino. Poi c'è anche il referendum, sperando che non ci tolgano pure questo".

Infine il leader leghista ha parlato anche di Ilva, rilanciando ancora una volta la questione dello scudo penale: "Al di là del dramma per operai e fornitori, quello dell'Ilva è un segnale devastante a livello mondiale perché dimostra che l'Italia non è un paese serio dove investire; migliaia di imprese straniere che sono pronte a investire in Italia e invece ora stanno tornando indietro, perché dicono questo non è un paese serio. Non è una questione di scudo ma di mantenere gli impegni presi".

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