Tampon Tax, bocciato in Commissione l'emendamento di Laura Boldrini

Si chiedeva di abbassare l'Iva dal 22% al 10% sui prodotti igienici sanitari femminili.

Laura Boldrini contro Matteo Salvini

Anche questa volta è un nulla di fatto sulla tampon tax: l'emendamento al decreto fiscale che chiedeva di abbassare l'Iva dal 22% al 10% sui prodotti igienici sanitari femminili è stato bocciato dalla Commissione Finanze alla Camera.

Si tratta di un emendamento che ha come prima firmataria Laura Boldrini, ma che ha avuto l'appoggio anche di parlamentari dell'opposizione. Una richiesta trasversale che, però, si è arenata in Commissione. In tutto i firmatari erano una trentina.

Boldrini su Twitter aveva scritto:

"Insieme ad altre 32 deputate di vari gruppi politici, sia di maggioranza che di opposizione, ho sottoscritto un emendamento al decreto fiscale che riduce dal 22 al 10% l’IVA sui prodotti sanitari e igienici femminili. Perché non sono beni di lusso ma una necessità!"

E ieri aveva poi aggiunto:

"L'abbassamento dell'Iva sui prodotti sanitari e igienici femminili è doveroso. Una battaglia che intendiamo portare a termine anche per chi come Civati non ha mai smesso di impegnarcisi"

Pippo Civati, fondatore di Possibile ma al momento non impegnato in politica, aveva proposto già anni fa di abbassare l'Iva sugli assorbenti e, nonostante si tratti di una richiesta sacrosanta, in certi casi è stato addirittura deriso per questa sua battaglia.

La Commissione Finanze alla Camera è presieduta da Carla Ruocco del MoVimento 5 Stelle e i vicepresidenti sono Sestino Giacomoni di Forza Italia e Alberto Luigi Gusmeroli della Lega. I membri in tutto sono 42, di cui dieci donne.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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