Venezia, Elisabetta Spitz commissario straordinario al Mose. Annunciati i primi risarcimenti

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in queste ore a Venezia in attesa di rientrare a Roma per l'atteso Consiglio dei Ministri di oggi, ha ribadito in mattinata che i veneziani non saranno lasciati soli dal governo e si è spinto fino ad annunciare la prima serie di indennizzi per i cittadini e le attività che hanno subito danni a causa del maltempo.

Al termine della riunione in Prefettura, Conte ha anticipato indennizzi fino a 5mila euro per i cittadini e fino a 20mila euro per le attività commerciali:

Per quanto riguarda il ristoro dei danni ci sono due fasi: la prima consentirà di indennizzare privati ed esercenti commerciali fino ad un limite di 5mila per i privati e 20mila per gli esercenti. Questi soldi potranno arrivare subito. Poi chi ha danni più consistenti li quantificheremo con più calma e ovviamente dietro istruttoria tecnica potranno anche essere liquidati quelli maggiori.

Fondamentale sarà il CdM odierno, nel corso del quale sarà adottato il decreto che dichiarerà lo stato di emergenza per Venezia e saranno anche varate "le prime dotazioni finanziarie per quanto riguarda le spese di primo soccorso volte a ripristinare le funzionalità dei servizi".

La gravissima emergenza a Venezia è servita anche a sbloccare, dopo lunghi mesi di attesa, la nomina di un commissario straordinario per il MOSE, a cui saranno affidati i compiti di sovraintendere alle fasi di completamento, collaudo e avviamento del Modulo Sperimentale Elettromeccanico sul quale sono già stati spesi milioni di euro.

La scelta è ricaduta su Elisabetta Spitz, ex direttore dell'Agenzia del Demanio, come confermato in mattinata dal Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli che ha affiancato Giuseppe Conte nella sua visita a Venezia.

De Micheli ha confermato che l'opera sarà completata al più tardi entro il 2021:

Ci sono stati forti rallentamenti sul progetto che oggi però è compiuto al 93%. Mancano gli ultimi 400 milioni. Sono stati appostati dal governo, non sono fermi per motivi burocratici. Non c'è niente di fermo, i lavori stanno andando avanti.

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