Bologna, gremita la piazza di 'sardine' anti-Salvini

La contromanifestazione promossa via Facebook da quattro ragazzi - Mattia Santori, Roberto Morotti, Giulia Trappoloni e Andrea Garreffa - è stata un successo. Il 'primo flash mob ittico della storia', come l'hanno chiamato, è andato oltre le aspettative degli organizzatori, che si erano dati come obiettivo quello di riempire il 'crescentone' di Piazza Maggiore con 6000 persone senza simboli di partito, armate solo di una sardina di carta, per dimostrare che a "Bologna siamo più di loro".

Gli organizzatori puntavano a radunare almeno 6mila persone - quante ne entrano, appunto, stando in piedi sul crescentone - per superare la capienza massima di 5.570 persone del Paladozza, dove stasera si è tenuta la convention leghista per lanciare ufficialmente la campagna elettorale di Lucia Borgonzoni in vista delle elezioni regionali del prossimo gennaio.

La risposta spontanea è stata notevole e alla fine si può serenamente affermare che Piazza Maggiore era bella piena, superando notevolmente il numero dei 6000 partecipanti.

A questa protesta totalmente pacifica, va anche sommata quella promossa dai centri sociali. Circa 2000 persone sono partite da Piazza San Francesco per protestare contro la convention del centrodestra. Il corteo, al grido di "Bologna non si Lega", ha sfilato per le strade della città fino ad arrivare nei pressi di piazza Azzarita, sede del palazzetto, dove le forze dell'ordine hanno utilizzato gli idranti per disperdere la folla dopo un lancio di bottiglie e fumogeni.

Foto scattata da Dario Russiello, tratta dalla pagina FB che ha promosso il flash mob.

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