Liliana Segre: "Non perdono e non dimentico, ma non odio"

Liliana Segre

La senatrice a vita Liliana Segre è intervenuta oggi all'Università Bocconi di Milano per la conferenza Science For Peace e, in una delle sue prime dichiarazioni dopo l'assegnazione della scorta a causa della minacce e gli insulti ricevuti online, non ha potuto non sottolineare come "oggi come allora" ci sia una "atmosfera di ignoranza e indifferenza".

Segre ha ripercorso la propria esperienza di deportata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau quando aveva appena 14 anni, il male visto intorno a lei e l'odio organizzato che ha poi combattuto per tutta la vita, anche se per riuscire a parlare apertamente di quanto accaduto ha richiesto un lungo e complesso lavoro, anni di sofferenza fisica e psichica.

Mi ci sono voluti 45 anni per riuscire ad andare a parlare davanti agli studenti, senza mai nominare la parola odio e vendetta e fare il mio dovere di testimone.

La senatrice, però, ho voluto ribadire che nonostante la terribile sofferenza a cui è stata sottoposta, non è mai arrivata ad odiare.

Io non perdono e non dimentico, ma non odio. E la trasmissione del non odio e del battersi contro l'odio è un insegnamento utile per i ragazzi come per tutti, perché l'atmosfera dovuta all'ignoranza e all'indifferenza, che è stata la regina del mondo di allora, c'è purtroppo anche oggi.

Oggi che l'odio è così diffuso e sempre più fomentato da una certa politica, parole come quelle di Liliana Segre dovrebbero essere udite da tutti e messe in pratica quotidianamente.

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