Roma, Lamorgese: "Allarme bande giovanili"

Il Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese punta i riflettori su Roma e denuncia in un'intervista al Messaggero i cambiamenti nella criminalità nella Capitale d'Italia, a cominciare dal proliferare delle baby gang responsabili di diverse aggressioni nelle ultime settimane.

Il ferimento di Manuel Bortuzzo alle porte di Roma e l'omicidio di Luca Sacchi sono stati i casi più eclatanti. Al di là di quella che è la percezione di insicurezza dei cittadini, e che spesso non corrisponde ai dati reali, Lamorgese è convinta che l'aumento della criminalità sia reale:

La Capitale, per le sue peculiarità, costituisce senza dubbio un fattore di attrazione per la criminalità che tenta in ogni modo di infiltrarsi nel tessuto economico-sociale con azioni a bassa visibilità, e per questo più subdole, di fronte alle quali lo Stato deve mettere in campo misure sempre più efficaci. Ne sono testimonianza le operazioni di polizia giudiziaria che hanno disarticolato organizzazioni criminali restituendo alle comunità territori, come quelli del litorale romano, su cui esponenti della malavita hanno tentato di imporre la propria egemonia.

E se la sindaca Virginia Raggi ha chiesto l'intervento dell'Esercito, Lamorgese ha spiegato di aver già predisposto la pianificazione di "misure straordinarie ad alto impatto sulle grandi piazze di spaccio presenti sul territorio metropolitano" e l'assunzione di nuovo personale tra le forze dell'ordine, così da aumentare la risposta da parte dello Stato e ridurre la percezione di insicurezza dei cittadini.

Per capire come e dove agire, sostiene Lamorgese, sono state individuate "28 aree cittadine più a rischio, 8 nei quartieri centrali e 20 nell’anello delle periferie. Queste aree più sensibili saranno sottoposte a maggiori controlli ai quali parteciperà anche la polizia municipale di Roma Capitale.

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