Manovra, emendamento Lannutti (5 Stelle): "Chiesa paghi l'Imu"

I senatori del Movimento 5 Stelle hanno presentato una raffica di emendamenti alla manovra economica. Sono circa 400 le proposte di modifica che arrivano dal gruppo della principale forza della maggioranza. Tra questi c'è anche l'emendamento presentato da Elio Lannutti, uno dei "big" che Luigi Di Maio scelse di candidare nelle liste del Movimento 5 Stelle nonostante la pregressa esperienza da senatore con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.

Nello scorso mese di gennaio, Lannutti finì al centro delle polemiche per un tweet delirante su "I Protocolli dei Savi di Sion", dal quale prese le distanze lo stesso Di Maio e tutto il Movimento 5 Stelle.

Oggi il Senatore del M5S è tornato a far parlare di sé, proponendo un emendamento alla manovra per disporre il pagamento dell'Imu per tutti gli edifici riconducibili alla Chiesa Cattolica nei quali si svolgono attività d'impresa: "Sono tenuti a pagare l’Imposta municipale propria (IMU), nei modi e nei termini stabiliti dalla legge per quell’immobile e tutti gli altri a esso collegati, tutti gli edifici o i complessi architettonici della Chiesa cattolica, di congregazioni religiose che fanno capo alla religione cattolica o di associazioni o società legate alla religione cattolica al cui interno ci sono edifici totalmente o in parte adibiti: a ristorazione a pagamento, a caffetteria a pagamento o a hotelleria a pagamento; all’erogazione di servizi ospedalieri o sanitari a pagamento in percentuale pari o superiore al 30% rispetto al fatturato complessivo dell’azienda".

Lannutti vorrebbe, inoltre, che la Chiesa provvedesse anche a farsi certificare i bilanci delle suddette attività, oltre a provvedere al pagamento degli arretrati dell'Imu: "Tutte le associazioni o società legate alla religione cattolica e le congregazioni religiose che fanno capo alla religione cattolica il cui fatturato è pari o superiore a 100.000 euro annui sono tenute a farsi convalidare i propri bilanci da un certificatore esterno individuato tra i professionisti del settore, che assuma la responsabilità della veridicità di quel bilancio. Nel caso il bilancio risulti non veritiero, il certificatore esterno punibile con la reclusione da un minimo di 3 anni ad un massimo di 5 anni. Tutte le associazioni o società legate alla religione cattolica e le congregazioni religiose che fanno capo alla religione cattolica che, in base a quanto risulti dai bilanci certificati, svolgono attività di impresa relativa a servizi di ristorazione, hotelleria, caffetteria o erogando altri tipi di servizi a pagamento sono tenuti a pagare l'Imposta municipale propria (IMU) nei modi e nei termini stabiliti dalla legge per quell'immobile e tutti gli altri a esso collegati. Tutte le associazioni o società legate alla religione cattolica e le congregazioni religiose che fanno capo alla religione cattolica che non hanno pagato l'IMU tra il 2006 e il 2011 sono tenute ad autocertificare i propri bilanci relativi a quegli anni e ad autocertificare l'indirizzo d'uso degli immobili di loro proprietà e di quelli utilizzati per le proprie attività. Sulla base dell'autocertificazione presentata dalle suddette associazioni o società i Comuni riscuotono l'IMU per gli anni che vanno dal 2006 al 2011".

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