Salvini risponde a Zingaretti: "Daremo battaglia sullo Ius Soli e per evitare cambiamenti ai decreti Sicurezza"

salvino contro Zingaretti ius soli

Le dichiarazioni del segretario del PD Nicola Zingaretti, che ieri dalla convention dem di Bologna ha rilanciato su Ius soli e Ius culturae, non sono piaciute a Luigi Di Maio. Figuriamoci a Matteo Salvini che sulla questione delle modalità di acquisizione della cittadinanza italiana tramite l’uno o l’altro istituto si è sempre messo di traverso.

"Siamo pronti a dare battaglia, dentro e fuori il Parlamento, per fermare lo Ius soli ed evitare che si cambino i Decreti Sicurezza" scrive Salvini su Twitter, aggiungendo al commento l'hasthag #governoclandestino.

Stamattina sempre sui suoi canali social il leader della lega è tornato ad attaccare il "governo delle tasse" e il premier: "Pare che Conte abbia scritto ai parlamentari per chiedere di aiutarlo a togliere le tasse che lui stesso ha messo. Siamo al surreale, abbiamo al governo pericolosi incapaci".

Tornando alla replica di Salvini a Zingaretti, il presidente della regione Lazio nella terza e ultima giornata della kermesse Pd, ha rimesso al centro dell’agenda del governo appunto lo Ius soli, modo di acquisizione della cittadinanza di un dato Paese per il solo fatto di esserci nati, e lo Ius culturae, altra modalità di acquisizione della cittadinanza, ottenibile alla fine di un percorso formativo.

Queste le parole del segretario dal palco: "Ci battiamo perché al più presto si rivedano i decreti Salvini e per far approvare lo Ius culturae e Ius soli, certo che lo faremo. È una scelta di campo" chiara che vuole inviare un messaggio preciso: la destra si può battere solo partendo dalla differenziazione ideologica.

Anche perché andando avanti per tatticismi si rischia la morte (o comunque l’irrilevanza) politica.

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