Meccanismo europeo di stabilità, M5S: no riforma all’oscuro del Parlamento

riforma mes m5s chiede vertice di maggioranza

La riforma del Mes (Meccanismo europeo di stabilità) tiene banco nella maggioranza. Secondo l’accordo raggiunto dal Consiglio Europeo la firma all’intesa deve arrivare a dicembre ma intanto i deputati M5S della Commissione Finanze hanno chiesto un vertice di maggioranza: il timore è quello di una riforma peggiorativa.

"Il Parlamento aveva dato un preciso mandato al premier Conte. La discussione sul Mes deve essere trasparente, il Parlamento non può essere tenuto all'oscuro dei progressi nella trattativa e non è accettabile alcuna riforma peggiorativa del Mes" ecco perché i parlamentari 5 Stelle chiedono appunto "al capo politico Luigi Di Maio di far convocare un vertice di maggioranza".

La questione la spiega meglio con una nota l’eurodeputato del M5S Piernicola Pedicini: "Il Movimento 5 Stelle è sempre stato contro il meccanismo europeo di Stabilità perché, per essere applicato, prevede tagli a salari e pensioni e riforme alla Jobs Act. Dietro lo specchietto delle allodole delle riforme strutturali si nascondono misure lacrime e sangue imposte da Bruxelles. Ricordiamo che l'Italia è il terzo maggior sostenitore del Fondo Salva Stati con 14 miliardi di euro quindi l'Italia ha già dato. Non verseremo ulteriori quote, anzi usiamo questi soldi per sostenere le nostre imprese e cittadini visto che la crescita è l'unico modo per abbattere il debito. Auspichiamo dunque una maggiore riflessione su questa riforma".

Dall’opposizione è Matteo Salvini a incalzare il premier Conte chiedendo che si rechi in Parlamento: "Sul Mes chiediamo l'immediata presenza del presidente Conte in Parlamento, visto che anche gli amici del Cinque stelle l'hanno chiesta, perché la modifica del trattato di stabilità mette a rischio il risparmio e i titoli di Stato di milioni di italiani". Secondo il leader della Lega: "Dall'oggi al domani deciderebbe l'Europa in base al rischio quale titolo di Stato vale di più e quale di meno, chi può essere aiutato chi non deve essere aiutato, chi devo e chi non deve pagare. Rischieremmo di trovarci carta straccia invece dei risparmi".

Il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, come da lui stesso richiesto, sarà ascoltato in Commissione Finanze il 27 novembre prossimo.

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