Biella, giunta leghista dà la cittadinanza a Ezio Greggio che però rifiuta: "Per rispetto della Senatrice Segre"

biella dà cittadinanza a ezio greggio ma non a liliana segre

La giunta comunale leghista di Biella che una settimana fa aveva negato la cittadinanza a Liliana Segre - la senatrice a vita sopravvissuta ad Auschwitz, finita sotto scorta per le continue minacce - oggi l’ha concessa a Ezio Greggio. Nella delibera che dà la cittadinanza onoraria all’attore e conduttore tv si parla di un riconoscimento alla carriera e all'impegno nel sociale di Greggio, sottolineando il suo legame con la città natale della provincia biellese, Cossato.

"Si conferisce a Ezio Greggio il titolo di Cittadino onorario per la popolarità televisiva come conduttore, giornalista, attore e regista: per il suo costante impegno attraverso l'associazione Ezio Greggio per i bambini prematuri, per aver contribuito a diffondere in Italia e nel mondo il nome di Biella" si legge nella delibera.

"Non c'è nulla di male in un titolo di onorificenza a Greggio ma la tempistica è da brivido. Farlo esattamente la settimana dopo aver bocciato la richiesta di dare quel titolo alla Segre è una ridicola provocazione" aveva commentato, su Facebook, il segretario regionale del Partito democratico Paolo Furia.

Il conduttore di Striscia però dopo essere rimasto invischiato nella polemica ha fatto sapere di voler rinunciare: "Il mio rispetto nei confronti della senatrice Liliana Segre, per tutto ciò che rappresenta, per la storia, i ricordi e il valore della memoria, mi spingono a fare un passo indietro e non poter accettare questa onorificenza che il Comune di Biella aveva pensato per me. Non è una scelta contro nessuno ma una scelta a favore di qualcuno, anche per coerenza e rispetto a quelli che sono i miei valori, la storia della mia famiglia e a mio padre che ha trascorso diversi anni nei campi di concentramento".

Decaro: i comuni scorta civica per la Senatrice Segre

Intanto il presidente Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro nella sua relazione al Capo dello Stato Sergio Mattarella spiega che i sindaci italiani faranno da "scorta civica" a Liliana Segre: "Il 10 dicembre, in occasione dell'anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, noi tutti, senza nessuna distinzione, saremo a Milano, insieme a Liliana Segre per farle sentire la nostra vicinanza, il nostro affetto" dice il primo cittadino.

Il leader della Lega Matteo Salvini dopo le minacce e la scorta concessa alla Segre aveva detto che avrebbe incontrato presto la senatrice per manifestarle la sua solidarietà, salvo poi precisare: "Lo faro più in là".

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