Emilia Romagna, padre Borgonzoni: "La Lega non mi piace"

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Giambattista Borgonzoni, padre di Lucia, candidata della Lega alla presidenza della Regione Emilia Romagna, ha ancora una volta preso le distanze dalle scelte politiche della figlia, pur riconoscendole il diritto a seguire la propria strada: "Sono polemiche che mi stanno un po' stancando. È giusto che ognuno abbia le proprie idee, si tratta semplicemente di libertà di pensiero".

Il partito della figlia proprio non piace a Borgonzoni senior, che ha promosso invece l'iniziativa delle 'sardine' che hanno affollato Piazza Maggiore a Bologna proprio nel giorno dell'inizio ufficiale della campagna elettorale della figlia: "In effetti la Lega non mi piace per il disprezzo che esprime verso gli ultimi che certamente entusiasma gruppi di penultimi inconsapevoli di diventare in breve i prossimi ultimi, e con piacere vedo che escono tanti pesci da mari, fiumi e laghi, evidentemente non sono l'unico".

Il signor Giambattista ha anche invitato la figlia a non prendere le distanze da lui, facendo così un torto alla loro storia familiare e personale: "Per quanto riguarda i rapporti con mia figlia Lucia, che apprezzo per le sue indubbie qualità di politico navigante, come per tanti italiani lei è figlia di genitori separati consenzienti da quando aveva sei anni. Ribadisco il mio invito, ancora una volta, nei confronti di mia figlia a non entrare sul privato, insinuando delle fake news, come quella di non avere più avuto rapporti con il padre da quando i genitori si sono separati. Ciò è marcatamente falso a livello documentale e di questo dovrebbe scusarsi".

I rapporti tra i due, comunque, attualmente non sono idilliaci e il padre si è voluto togliere qualche sassolino dalle scarpe: "Sono lieto che Lucia abbia inserito il nonno, Aldo Borgonzoni sulla sua pagina di wikipedia, si tratta di un pittore significativo del '900 presente in diversi musei europei come il Puskin di Mosca, nel cui catalogo del 2011 sono pubblicate ben sei sue opere, mi rammarico che lei usi il sigillo del nonno utilizzandolo come un palcoscenico culturale, ciò è censurabile poiché lei nonostante gli inviti non abbia partecipato nel 2018 alla presentazione delle sue opere allo Stabat Mater della Archiginnasio di Bologna in presenza del direttore del Mambo, del presidente dell'Università di Parma, di me stesso e di altri relatori. In quella circostanza io l'avevo invitata sottolineando che molti collezionisti del pittore sarebbero stati lieti di vederla anche per simpatia politica".

Secondo il padre della candidata leghista, in ogni caso, la figlia non dovrebbe utilizzare il nome della propria famiglia solo quando questo gli fa comodo: "Ancora più censurabile la sua assenza quest'anno nel maggio 2019 alla cerimonia di intitolazione di un giardino comunale della città alla memoria del nonno. La decisione di dedicare all'artista il giardino, fu presa nel ben lontano 2013, dal consiglio comunale con voto unanime compresa la Lega nella persona della stessa mia figlia Lucia. La sua assenza nonostante il mio invito è veramente incomprensibile e anche culturalmente e umanamente scorretta. Non si utilizza una memoria per rimpinguare il proprio profilo Wikipedia. Alla luce di tutto ciò credo che Lucia dovrebbe qualche scusa alla famiglia Borgonzoni. Augurandole ogni successo politico e la visione meditata del sito interattivo, in italiano e in inglese e www.centenarioaldoborgonzoni.it, con affetto Giambattista Borgonzoni".

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