Legge elettorale, la Cassazione dà il via libera al referendum chiesto dal centrodestra

Roberto Calderoli

La Corte di Cassazione ha dato il via libera al referendum sulla legge elettorale richiesto dai Consigli regionali di Abruzzo, Lombardia, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Basilicata e Veneto.

A stabilirlo è stato l'Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione, che ha accolto la proposta di referendum presentata da una delegazione guidata da Roberto Calderoli lo scorso 30 settembre per chiedere "l'abolizione del metodo proporzionale nell'attribuzione dei seggi in collegi plurinominali nel sistema elettorale della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica".

L'ultima parola spetta alla Consulta, che dovrà valutare l'ammissibilità del referendum relativamente ai principi costituzionali e dovrà esprimersi sulla questione entro il 21 gennaio 2020.

Questo per la maggioranza costituisce un nuovo problema, che si aggiunge alle tensioni già in atto. Quale alternativa all'attuale Rosatellum? Da un lato c'è il Partito Democratico che vorrebbe il sistema maggioritario, dall'altra ci sono M5S, Italia Viva e Liberi e Uguali che vorrebbero invece un sistema proporzionale.

Per questo motivo si è tenuta ieri una riunione a cui hanno partecipato i vertici dei quattro partiti, ma stando alle ultime indiscrezioni l'accordo non sarebbe affatto vicino.

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