M5S, Grillo in difesa di Di Maio: "non va sostituito, ma sostenuto"

Le varie anime dei 5 Stelle continuano ad affilare i coltelli, chiedendo la testa di Luigi Di Maio. La crisi d'identità e di consenso sta provocando un terremoto che mina anche la tenuta del Governo e per questo motivo Beppe Grillo ha deciso di intervenire nuovamente in prima persona, andando in soccorso di Luigi Di Maio che per lui, evidentemente, resta l'unica personalità in grado di gestire il Movimento 5 Stelle anche in questo momento di estrema difficoltà.

Il fondatore del M5S ha incontrato Di Maio per circa un'ora e mezza all'Hotel Forum nella Capitale, realizzando al termine del faccia a faccia un video che è stato diffuso sui canali ufficiali del Movimento, venendo rilanciato dallo stesso Di Maio. Beppe Grillo, insomma, ha esercitato il suo ruolo di garante in un momento decisamente delicato, difendendo ancora una volta la scelta di restare al Governo con la sinistra dopo l'avventura con la Lega.

"Non possiamo essere gli stessi di prima, dobbiamo guardare avanti con grande entusiasmo", ha detto Beppe Grillo che ha anche invitato i suoi eletti a "non rompere i coglioni" a Di Maio che resta il "referente" e "il Capo Politico". Per Grillo è arrivato il momento di smetterla con le polemiche: "Noi non possiamo continuare a fare dei Facebook in cui si dice questo qua non va bene. Adesso le cose devono essere chiare, il capo politico è lui, quindi non rompete i coglioni perché sennò ci rimettiamo tutti". Grillo ha assicurato anche il suo impegno in prima persona al fianco di Di Maio: "Io ci sarò di più e gli darò una mano".

Il fondatore del Movimento ha infine manifestato anche una certa delusione per la scelta della base di voler correre nelle elezioni regionali in Emilia e Calabria: "Avete scelto questa votazione, in Emilia-Romagna ci andiamo per beneficenza. Come dai un euro a uno per una qualsiasi cosa, non puoi dare un piccolo voto anche a noi per beneficenza? Così magari facciamo da tramite tra una destra un po' pericolosetta e una sinistra che si deve formare anche lì".

Grillo non vuole farsi sfuggire quella che lui ritiene essere un'occasione: "Quando parlo di progetti insieme con la sinistra parlo di progetti alti, bellissimi. Sui trasporti, su come costruire le cose, su cosa è la città... È un momento magico".

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