Ex Ilva, incontro governo-Mittal positivo: riparte il confronto


Sulla vicenda dell’ex Ilva di Taranto è stato positivo l'incontro tra ArcelorMittal e il governo, come spiega lo stesso colosso franco-indiano dell’acciaio che nelle scorse settimane ha depositato il recesso del contratto d'affitto d’azienda. Il premier Giuseppe Conte sta cercando in tutti i modi di scongiurare questa prospettiva: costerebbe tanto all’Italia sia in termini di lavoro, oltre 15mila i posti a rischio, che di tenuta del settore industriale.

L’incontro di ieri sera "con Giuseppe Conte e altri membri del governo per discutere possibili soluzioni per gli impianti ex Ilva è stato costruttivo" fa sapere oggi Mittal. "Le discussioni continueranno con l'obiettivo di raggiungere al più presto un accordo per una produzione sostenibile di acciaio a Taranto". La porta non è quindi chiusa ma la multinazionale vuole che venga ripristinato lo scudo penale temporaneo e limitato al piano di risanamento ambientale.

Landini: togliere lo scudo penale ha dato l'alibi a Mittal

Il segretario della Cgil Maurizio Landini spiega che Mittal "in questi mesi non ha lavorato per realizzare l'accordo ma per andarsene". Tuttavia "togliere lo scudo penale gli ha dato l'alibi" per chiedere il recesso del contratto. Landini, non invitato dal premier al tavolo di ieri, al pari dei leader di Cisl e Uil, chiede perciò "un incontro con la proprietà e con il governo per capire come si esce da questa situazione. Per quello che ci riguarda deve essere chiaro che il punto da cui si parte è l'accordo che è stato firmato un anno fa. Poi se dentro a questo accordo, c'è sia il problema dell'ingresso di un soggetto pubblico o il ripristino dello scudo, che sono tutte cose che noi stiamo chiedendo, ne discuteremo".

Per il segretario generale della Uilm Rocco Palombella "dopo l’incontro di ieri a Palazzo Chigi si deve avviare una trattativa ad armi pari, senza pregiudiziali. Si deve partire dall'accordo del 6 settembre 2018 che ha avuto il consenso del 93% dei lavoratori e che è l’unico che garantisce risanamento ambientale, tutela livelli occupazionali e continuità industriale".

Secondo il leader Uilm: "L'incontro di ieri non ha portato a nessuna novità e passi in avanti concreti. Ora ci aspettiamo che ArcelorMittal ricominci ad approvvigionare gli stabilimenti con materiali di qualità per evitare una chiusura che altrimenti sarebbe inesorabile. Devono ripartire immediatamente anche le attività di manutenzione e gli interventi di ambientalizzazione".

ArcelorMittal Taranto

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO