Maltempo, Di Maio: "Trattamento di Serie C per le città del sud"

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"Le nostre città del Sud, le nostre regioni, rischiano sempre di essere trattati da serie B, però questa volta siamo arrivati alla serie C, perché negli stessi giorni in cui si aiutava Venezia bisognava ricordarsi della Sicilia che 15 giorni prima aveva lanciato l'emergenza maltempo". Queste le parole di Luigi Di Maio, oggi in visita nel Comune di Licata (Agrigento), che ha subito ingenti danni per il maltempo.

Il Ministro degli Esteri, evidentemente, non ricorda che al Governo c'è anche lui con il Movimento 5 Stelle, motivo per il quale le sue parole risultano goffe come non mai, anche se perfettamente coerenti con il momento che sta vivendo la sua forza politica: "Qualcuno dirà che siamo venuti qui solo per fare annunci. Ma non è così perché la presenza dello Stato suggella una collaborazione. Oggi mettiamo la firma istituzionale su una collaborazione. La presenza responsabilizza molto di più le istituzioni di un semplice comunicato stampa".

In uno slancio di onestà intellettuale, Di Maio ha poi raccontato di aver chiesto scusa ad alcuni sindaci delle aree colpite: "Ieri ho chiesto scusa ad alcuni sindaci che ho incontrato perché dovevamo muoverci con la stessa velocità con cui ci siamo mossi per Venezia. Perché non esiste una Italia di serie A e una di serie B. Però siamo contenti di esseri riusciti a stanziare i primi 10 milioni per la Sicilia, e non sono i soli".

Secondo il Ministro degli Esteri, "è difficile pensare che possiamo andare avanti così, immaginando di intervenire sempre e solo per emergenza". È arrivato il momento di agire per arginare i cambiamenti climatici occupandosi della prevenzione: "Sono sotto gli occhi di tutti e chi ha qualche anno più di me sa benissimo che alcuni eventi atmosferici si verificavano prima magari ogni 15 anni, questa è la stagione in cui lo Stato stanzia centinaia di milioni di euro per cercare di riparare i danni. Ma con queste centinaia di milioni di euro se anticipiamo i tempi dobbiamo occuparci della messa in sicurezza del territorio e delle coste, rispetto agli impianti idraulici".

E infine: "Quello che sta vivendo in questo momento Licata lo hanno vissuto altri comuni siciliani dallo scorso 25 ottobre. E succede ormai da anni in questo periodo dell'anno. Sono fenomeni atmosferici che si trasformano, cambiano e peggiorano. E non è possibile che questo comune come altri del nostro martoriato Sud possano affrontare le sfide di progettazione, messa in sicurezza, riqualificazione con strutture tecniche comunali che sono di pochissime unità".

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