Conte: "Non mi candido a leader del M5S. Con Renzi lavoriamo nella stessa direzione. No a ius culturae"

Il Premier ha rilasciato una lunga intervista a Repubblica.

Giuseppe Conte

Giornata di interviste per i principali membri del governo giallorosso. Se Luigi Di Maio ha parlato in più occasioni tra giornali e altri media, il Premier Giuseppe Conte ha rilasciato una lunghissima intervista a Claudio Tito di Repubblica. Tanti, ovviamente, gli argomenti trattati, dalla situazione del MoVimento 5 Stelle ai rapporti interni all'esecutivo, dalla legge di Bilancio alle crisi aziendali, dallo ius culturae a Matteo Salvini, dalle Sardine alle imitazioni che fanno di lui.

Per quanto riguarda il suo governo, Conte invita tutti a concentrarsi e a evitare di litigare:

"Le discussioni infinite sulla tenuta della maggioranza non le trovo appassionanti. Peraltro nella mia posizione non posso permettermi distrazioni. Devo rimanere concentrato sulle molte iniziative che servono per migliorare il Paese e la qualità di vita dei cittadini. Invito tutte le forze politiche e i protagonisti di questo impegno di governo a rimanere concentrati. Verremo giudicati non per i proclami o le frasi a effetto, ma per tutto ciò che di buono riusciremo a fare. Anzi, verremo giudicati anche per quel che avremmo potuto fare e non riusciremo a realizzare"

Su un possibile nuovo contratto tra le forze di governo da stilare a gennaio, Conte è sostanzialmente d'accordo con Di Maio:

"Ho già anticipato che non appena la manovra sarà in dirittura finale in Parlamento, dovremo subito concentrarci sulle nuove iniziative da realizzare. Dovremo condividere una lista di priorità utili a rilanciare il Paese. Questo Governo è in carica da appena due mesi e mezzo, e già ha realizzato molte buone cose: il taglio del cuneo fiscale, l'abolizione del superticket, asili nido gratis per i redditi medio-bassi, più investimenti green, più soldi nelle tasche delle famiglie. Puniremo più severamente i grandi evasori. Con il nuovo anno dovremo realizzare un cronoprogramma con le riforme che l'Italia attende da anni: accelerare i tempi della giustizia civile e penale, ridurre la burocrazia e digitalizzare la pubblica amministrazione, accelerare gli investimenti, rivedere in modo organico il sistema fiscale e in particolare l'Irpef, investire più efficacemente nell'istruzione, nella ricerca e nell'innovazione. Le forze di maggioranza mi sembrano ben pronte a raccogliere queste sfide"

Sulla crisi del MoVimento 5 Stelle, Conte ci ha tenuto a precisare di non volersi affatto candidare al ruolo di nuovo leader dei pentastellati e di sentirsi un politico, ma non un professionista della politica, e ha spiegato:

"Il Movimento sta vivendo una fase di transizione. Sta per operare alcuni significativi cambiamenti, peraltro già annunciati. Auguro a Luigi Di Maio e al Movimento intero di realizzarli nel migliore dei modi e quanto prima, così da poter ancora di più esprimere una capacità progettuale e un contributo propulsivo. In piena coerenza con gli ideali originali, che nella mia lettura sono quelli dell'etica pubblica e della 'buona politica', più che dell'antipolitica"

Per quanto riguarda le migliaia di emendamenti proposte alla legge di bilancio, molti dei quali presentati da Italia Viva di Matteo Renzi, quando al Premier è stato chiesto se questo atteggiamento è più una "collaborazione" o un "boicottaggio", lui ha risposto:

"Collaborazione. C'è attenzione nei suoi confronti, lavoriamo nella medesima direzione"

Il Premier è sembrato inoltre ottimista sul caso Ilva, ritenendo che la situazione si possa risolvere e che i posti di lavoro possano essere mantenuti, non ha escluso un intervento pubblico, mentre per ora non parla della reintroduzione dello scudo penale. Sul Mes, invece, ha spiegato:

"Abbiamo avviato una discussione nella maggioranza e il ministro Gualtieri sta illustrando a tutte le forze politiche tutti gli aspetti della riforma. Il confronto proseguirà nella prossima settimana. Io dico che non si può banalizzare un dossier tanto complesso. I dossier vanno studiati e per ottenere risultati vantaggiosi per il nostro Paese dobbiamo sederci ai tavoli europei e far valere le nostre argomentazioni. È quel che abbiamo fatto e continuiamo a fare"

Conte ha risposto anche a una domanda sullo ius culturae voluto dal PD per riconoscere la cittadinanza ai giovani immigrati che studiano in Italia e lui ha risposto:

"Su questi temi le forze di maggioranza sembrano esprimere differenti sensibilità e comunque non la convergenza necessaria a prefigurare un accordo in Parlamento. Bisogna realisticamente prenderne atto. Dobbiamo lavorare e concentrarci su quei temi su cui c'è piena condivisione"

Quando è stato interpellato su Salvini, Conte ha detto solo che non si lascia distrarre "dalla grancassa mediatica di chi intende la politica come una scarica continua di messaggi comunicativi", mentre sul neonato movimento delle Sardine ha detto:

"Racconta la voglia di partecipazione e di condivisione politica di tanti giovani, che vogliono ascoltare ma anche farsi ascoltare. Non bisogna mai avere paura delle nuove idee"

Conte ha risposto anche a una domanda sull'imitazione che di lui fa Neri Marcorè e ha detto di esserne rimasto colpito, di essersi divertito e che l'imitatore è davvero bravo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO