"Fango su Di Maio dalla stampa, siamo scomodi": Blog 5 Stelle se la prende con i media


Dopo le parole del garante del M5S Beppe Grillo su Luigi Di Maio, che va sostenuto e non sostituito, il capo politico del Movimento 5 Stelle viene difeso a spada tratta anche sul Blog delle Stelle con un post che, al solito, dà la colpa a giornalisti e media, rei di gettare fango sul ministro degli Esteri.

"Il referente è lui, il capo politico è lui. Io gli starò più vicino. Solo la stampa italiana poteva trasformare le parole del nostro garante, Beppe Grillo, in un 'commissariamento'. L'interpretazione dei fatti che scavalca i fatti stessi, gira a suo piacimento come una frittata il senso delle cose. Gli organi di stampa hanno (avrebbero?) il compito non soltanto di informare ma anche di formare l’opinione pubblica. Se questa opinione pubblica, però, viene plasmata con notizie false viene meno tutto il senso dell’informazione".

Tuttavia "un senso (distorto) dietro queste notizie c’è: attaccare il nostro leader Luigi Di Maio per attaccare il Movimento. In quale paese i media remerebbero contro una forza politica che vuole il salario minimo, quindi più tutele per i nostri lavoratori, o la riforma della prescrizione. Soli i giornali-media italiani possono andare contro chi, come noi, vuole il carcere per i grandi evasori, una seria legge sul conflitto di interessi" si legge ancora nel post.

Il Movimento 5 Stelle "è scomodo e lo ha dimostrato in tutti questi anni. È scomodo quando dice che bisogna revocare le concessioni autostradali a chi non fa manutenzione sulle nostre autostrade. Siamo scomodi quando diciamo che la politica deve stare fuori dalla sanità pubblica".

In ogni caso il M5S ha "le spalle larghe... è la prima forza politica in Parlamento e questo ci mette ogni giorno davanti a scelte difficili. Mentre la stampa sceglie di gettare fango su Luigi Di Maio, dall’altra parte della barricata c’è chi lavora per il bene dei cittadini e continuerà a farlo. Non saranno certo i titoli di giornale a fermarci. Noi andiamo avanti".

La leadership di Di Maio in questi giorni è tornata in seria discussione dopo che su Rousseau gli iscritti hanno sconfessato la sua linea politica (che era sembrata appoggiata però anche da Davide Casaleggio e dagli altri vertici pentastellati) obbligando il M5S a correre alle prossime Regionali in Calabria e in Emilia-Romagna. In quest’ultima regione secondo i sondaggi il centrodestra sarebbe in deciso vantaggio.

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